1 Maggio, Fornero e sindacati d’accordo: “Non è un bel primo maggio”

Quello appena trascorso, di sicuro non è stato un bel Primo Maggio. La festa dei lavoratori in Italia infatti è sempre più l’arena per tutto il malcontento dei giovani italiani, senza un posto di lavoro, per i tanti precari, per gli esodati ed ancora per tutte le vittime di incidenti sul lavoro, spesso mortali. I sindacati e il ministro del Lavoro sembrano essere d’accordo su questo. “Non è un bel primo maggio sia per l’assenza di lavoro che è un grandissimo problema, ma anche per gli incidenti sul lavoro, gli ultimi due accaduti” ha dichiarato ieri il ministro del lavoro, Elsa Fornero. E anche Luigi Angeletti, segretario Uil, è sembrato d’accordo, sottolienando ancora una volta il tema della disoccupazione: “la prospettiva in Italia è che crescano i disoccupati” ha dichiarato. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, invece ha voluto evidenziare l’enorme carico di tasse che i lavoratori sono costretti a subire. “Chiediamo al governo di tagliare subito le tasse sui lavoratori e sui pensionati, di sterilizzare le tasse sulla benzina, di dare credito d’imposta per chi investe” spiega il leader Cisl. La Cgil invece, per bocca di Susanna Camusso, si concentra sul tema della razionalizzazione delle spese. “Servirebbero anche più di 4 miliardi e 200 milioni per stimolare lo sviluppo. Invece mi pare che si vada sempre verso le stesse ricette che prevedono il taglio del welfare”.

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