60 Miliardi dallo scudo fiscale

scudo_fiscaleLo scudo fiscale è riuscito a riportare in Italia 60 Miliardi. Il rientro dei capitali procede dunque con un buon ritmo, in un primo momento si sono mossi soprattutto i piccoli patrimoni, mentre ora anche i grandi portafogli hanno preso la rotta verso l’Italia. Per tali portafogli, proprio per la loro consistenza, scaturiscono situazioni più complicate da gestire, ed inoltre occorre tenere conto dei tentennamenti da parte dei “Paperoni” indecisi.

[ad]

In ogni caso secondo esperti di private banking si è solo a metà strada, e si prevede di raggiungere quota 100 miliardi. Siccome la scadenza, relativa al rientro di capitali, è prevista per il 15 dicembre, e molti portafogli sono costituiti soprattutto da strumenti illiquidi oppure da Hedge Fund, a gran voce è richiesta un proroga, che permetterebbe sicuramente ai ritardatari di rientrare nello scudo.

Il 5% del denaro rientrato in Italia sarà intascato dallo Stato, che aveva previsto un incasso di circa 4 miliardi. A questi ritmi il risultato sembra facilmente raggiungibile. Per le imprese lo scudo rappresenta un ottimo affare in quanto i capitali riportati in patria possono essere riutilizzati per patrimonializzare le imprese ottenendo deduzioni fiscali, oppure reinvestiti in beni strumentali ottenendo una speciale detassazione.

Al di là degli incassi dello Stato, occorre ricordarsi che lo scudo fiscale è una misura eccezionale, che va a premiare in un qualche modo gli evasori, e molti si interrogano sull’equità di un tale provvedimento. La speranza è quella di dover ricorrere il meno possibile in futuro a tali mezzi per far cassa.

Giuseppe Raso

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*