A2A: approvato bilancio 2015 e ok alla fusione con Edipower

Si è riunita ieri a Brescia l’Assemblea dei soci di A2A. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio di esercizio del 2015 e la fusione con Edipower. E’ stata approvata, inoltre, anche la proposta di distribuire un dividendo per azione ordinaria pari a 0,041 euro. La fusione con Edipower riguarda la divisione Trading dell’azienda: tutte e due le società controllate verranno incorporate nella S.p.a.. E’ stata aperta anche una porta ad un eventuale aumento di capitale, ma solo se dovesse servire come finanziamento a progetti di sviluppo.

A2A: Brescia può cedere il 5%, a patto che lo faccia anche Milano

Nel frattempo, il direttore generale del Comune di Brescia, Giandomenico Brambilla, ha dichiarato che il sindaco è pronto a cedere il 5% delle quote di A2A, ma deve farlo anche Milano. In merito alla questione delle cessioni, si attendono notizie del nuovo sindaco e la decisione ufficiale sarà presa entro il 30 Settembre. Insieme, i due comuni detengono il 50% più due azioni della multiservizi. Il presidente dell’azienda Giovanni Valotti si è così espresso in merito alle cessioni:

La decisione di vendere ulteriori quote spetta ai soci ma in ogni caso, se decidessero di farlo oggi, incasserebbero il doppio rispetto a due anni fa.

Riguardo i Comuni di Brescia e di Milano, la vendita avverrebbe sul mercato e non ad altre aziende. Durante l’assemblea si è parlato anche della gestione interna e si dovrà decidere se confermare le regole esistenti o stabilirne delle nuove. C’è comunque molta soddisfazione per quanto è stato fatto fino ad oggi dal nuovo management, arrivato nell’estate del 2014: basti pensare al titolo societario che all’epoca era quotato a 0,7 euro e oggi ad 1,28. Sull’aumento di capitale, Valotti ha detto che la decisione spetta ai soci e non al management, ma si tratterebbe di un’idea interessante, specificando però che dovrebbe trattarsi di un’operazione volta solo al finanziamento di nuovi progetti.

Linea Group holding: piano industriale per lo sviluppo nei prossimi 5 anni

Intanto, A2A ha acquisito da poco anche la LGH e il presidente ha dichiarato che i vertici stanno lavorando ad un piano industriale congiunto che dovrebbe portare allo sviluppo della nuova holding nei prossimi 5 anni. Queste le previsioni di Valotti:

Superate le polemiche politiche e le paure, stiamo realizzando un piano molto, molto rilevante per Lgh in cui i risultati della società miglioreranno moltissimo. Per Lgh mi aspetto solo buone notizie nei prossimi anni.

Il presidente ha sottolineato che acquisendo LGH, la multiservizi lombarda non ha comprato un’altra società, ma ha stretto una partnership, che è a tutti gli effetti una scommessa che le due parti sperano di vincere. Il 2 Luglio l’Antitrust si esprimerà sull’acquisizione e in seguito si attende anche l’accettazione del piano di rientro del debito di Aem Cremona; superati questi step, le procedure di acquisizione saranno concluse e si potrà cominciare a lavorare sul campo per ottenere subito risultati positivi, soprattutto nei settori dell’illuminazione, del teleriscaldamento e dei rifiuti. 

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