Aeroporti chiusi, danni per compagnie aeree

L’UE aiuterà le compagnie aeree per i danni del Vulcano Eyjafjollajokull, il vulcano che da mercoledì con la colonna di ceneri che si sono sprigionate ha provocato enormi danni alle compagnie aeree per la chiusura degli aeroporti a causa dell’impossibilità di volare, sia in Italia (specie al nord) che in tutta Europa.

Questi giorni sono stati veramente impossibili per i viaggiatori: i principali scali dell’Europa del Nord sono stati paralizzati da questa nube di cenere che non permette agli aerei di volare. Anche in Italia, tutti i voli verso gli scali del nord o verso l’Europa sono stati tutti annullati e cancellati. Grande caos negli aeroporti, con viaggiatori costretti a pernottare negli scali europei; inoltre sono state prese d’assalto le stazioni ferroviarie e le stazioni d’autonoleggio, per poter ovviare alla cancellazione dei voli.

L’Unione Europea aiuterà le compagnie aeree che hanno subito gravi perdite economiche. Le parole del responsabile della politica economica dell’Ue, Joaquin Almunia sono molto chiare: “date le circostanze straordinarie, pensiamo di reagire come reagimmo dopo l’11/9. Quindi, se gli Stati membri decideranno di aiutare le compagnie tramite aiuti di Stato, faremo in modo di renderlo possibile”.

Adesso è stato creato un gruppo di studio per capire quali sono i reali danni economici: quantificare quanti soldi sono stati persi e cercare della strategie per far ricrescere il mercato aereo. Anche Josè Manuel Barroso, presidente dell’Ue, ha rilasciato una nota dove spiega la dolente situazione: “la polvere vulcanica ha creato una situazione senza precedenti. Ho chiesto al Commissario Trasporti Siim Kallas di coordinare la risposta della Commissione e valutare pienamente l’impatto della situazione creata dalla nube di cenere vulcanica sull’economia. E’ importante che tutte le misure da prendere in considerazione siano coordinate a livello europeo”.

E le compagnie aeree? Giovanni Bisignani, direttore generale della Iata, l’associazione internazionale che raggruppa oltre 270 linee aeree del mondo, ha spiegato come le compagnie stiano perdendo tantissimo denaro. In Borsa Air France-KLM cede il 4,7%, British Airways l’8,2%, Lufthansa il 4,4%; sommando queste perdite a quelle dettate dai voli cancellati e dalle proteste dei viaggiatori, secondo Bisignani si arriva ad una cifra di 250 milioni di euro al giorno: un impatto più grave di quello avvenuto l’11 settembre 2001.

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