Agenzia delle Entrate: al via l’analisi sulle banche dati

La lotta all’evasione fiscale continua senza sosta. Il Fisco e l’Agenzia delle Entrate tentano una nuova strategia, ovvero passare al setaccio i database contenenti le situazioni finanziarie dei contribuenti. L’obbiettivo è quello di scovare le posizioni anomale verso le quali far partire indagini mirate. Già nel 2015 erano state inviate quasi 300 mila segnalazioni. Come spiegato nella circolare 16/E un intervento di questo tipo permetterà anche al contribuente di prendere provvedimenti come l’adeguamento spontaneo, poiché ogni segnalazione sarà resa disponibile sui fascicoli personali. Alla mancata risposta da parte dell’interessato, il Fisco provvederà ad inserire il caso nei controlli annuali.

Agenzia delle Entrate: aumentano le misure contro l’evasione fiscale

Prevenzione prima di tutto. E’ questo il primo proposito dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, per la lotta all’evasione fiscale nel 2016. L’obbiettivo è quello di recuperare le imposte non versate e rinvigorire le casse dello Stato. I danni provocati dall’evasione sono giunti ad un livello che va assolutamente bloccato e contestualmente la lotta va di pari passo a quella contro la corruzione, la concorrenza e l’alterazione dei mercati. La situazione, così com’è, comincia a diventare insostenibile, soprattutto perché l’evasione si traduce in nuove stangate a discapito dei regolari contribuenti. Pertanto, nella circolare ufficiale del 28 Aprile, sono state diffuse quelle che saranno le nuove strategie operative del Fisco, a partire dai controlli sempre più dettagliati sulle banche dati dei cittadini. I punti principali sottolineati nella circolare sono svariati: favorire l’adeguamento spontaneo, tralasciare gli errori involontari, combattere le frodi con una maggiore copertura territoriale, ma allo stesso tempo concentrarsi sull’evasione internazionale cooperando con gli altri Paesi. Finanza e Fisco sembrano finalmente camminare sulla strada comune dell’impegno verso una nuova concretezza per quanto riguarda la lotta all’evasione. Tra i propositi delle nuove strategie, vi è anche quello di intensificare e migliorare la comunicazione con i cittadini e creare un rapporto di fiducia tra essi e le autorità.

Continua la battaglia del programma TV “Striscia la Notizia” contro le ingiustizie fiscali nei confronti dei cittadini

Intanto, canale 5 e “Striscia la Notizia” non si fermano nella propria personale lotta contro i presunti abusi di potere da parte dell’Agenzia delle Entrate. La replica della direttrice dell’agenzia Rossella Orlandi era arrivata già a fine Marzo, attraverso un comunicato ufficiale nel quale si legge:

L’Amministrazione puntualizza che non esiste una stretta correlazione tra il singolo controllo o accertamento e il premio annuale attribuito al dirigente. Il trattamento accessorio, infatti, è conferito dopo una valutazione complessiva del suo operato annuale, che si basa sul raggiungimento degli obiettivi complessivamente assegnati alla struttura da lui diretta e sulla valutazione delle capacità gestionali e professionali. Gli obiettivi da raggiungere per far scattare gli incentivi, stabiliti dalla Convenzione con il Ministero dell’Economia, sono molteplici e non limitati agli importi riscossi derivanti dall’attività di contrasto all’evasione fiscale.

L’accusa della trasmissione, nata da migliaia di segnalazioni da parte dei cittadini, è principalmente quella di voler far cassa in modo semplice e veloce, a discapito dei contribuenti. La lotta si ora spostata sulla libertà di informazione, con il programma di Canale5 che non molla la presa.

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