Anas: incontro tra i vertici per unire strade e ferrovie

Il Ministero del Tesoro ha confermato che il Governo sta lavorando al progetto per unire Anas e FS. L’azienda stradale andrebbe così ad inglobare le Ferrovie dello Stato, diventando a tutti gli effetti il principale referente per la mobilità integrata italiana. Secondo il Governo, questa mossa consentirebbe allo Stato di risparmiare circa due miliardi legati alle partecipazioni regolate da Bruxelles. Inoltre, privatizzando il colosso stradale, sarebbe possibile quotarlo in Borsa. Riguardo quest’ultimo punto, l’intento è quello di modificare gli attuali sistemi di finanziamento, eliminando i trasferimenti diretti da parte del Ministero del Tesoro in favore di prelievi sulle già esistenti imposte sulla benzina.

Anas: incontro tra il governo e i vertici di strade e ferrovie al Palazzo delle Finanze

Con una nota ufficiale, è stato comunicato l’incontro tra Renato Mazzoncini (FS), Gianni Vittorio Armani (Rete stradale e autostrade italiane), il Ministro dell’Economia e della Finanza Pier Carlo Padoan e Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nella nota si legge:

L’incontro ha dato il via ad una fase esplorativa in merito alla possibilità di integrazione tra le due società per la creazione di un gruppo infrastrutturale di respiro internazionale. Il gruppo di lavoro coinvolge i vertici delle due aziende e gli staff dei Ministri. Il compito del gruppo di lavoro è di analizzare le opportunità economiche associate all’ipotesi di integrazione. In questo contesto si studieranno anche strumenti e meccanismi per garantire l’autonomia finanziaria di Anas.

Rimangono, però, ancora diversi nodi da sciogliere. Innanzitutto, prima di qualsiasi manovra, occorrerà approvare il bilancio del 2015 del Colosso stradale, cercando una soluzione per il debito della società di circa 9 miliardi. Sembrerebbe unanime invece la scelta di ricevere i futuri finanziamenti tramite prelievi sulle imposte per la benzina. Padoan spiega che questa mossa andrà anche a vantaggio dei cittadini, in quanto vi sarà una diminuzione delle tasse e i contributori saranno solo i reali utilizzatori dei mezzi di trasporto.

La questione degli Assi viari rimane in sospeso

Intanto, slitta ancora il finanziamento al Cipe degli Assi viari. Il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini ha contattato il Governo per avere notizie in merito, e ha spiegato:

Ho ricevuto buone assicurazioni: il Cipe sta aspettando il progetto definitivo, sul quale sta lavorando l’Anas. Per questo al momento non ci sentiamo preoccupati.

 In realtà, dopo la riunione del 1 Maggio del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, rassicurazioni non erano arrivate. Si era parlato, infatti, di alcuni progetti infrastrutturali e a beneficio della cultura, ma non degli Assi viari, questione che ha subito già circa quindici anni di rinvii e false partenze. Secondo Alberto Pellicci, esponente della Sinistra Italiana Lucca “questo progetto nato vecchio e oramai abbondantemente superato dev’essere definitivamente archiviato”. Il colosso stradale aveva stabilito un programma che prevedeva lo svolgimento delle procedure di gara tra Gennaio ed Agosto 2016, ma non è stato rispettato. L’azienda stessa sembrerebbe invece intenzionata a procedere secondo le direttive del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che ha chiesto una modifica dei lavori. Il consigliere Stefano Baccelli ha, infine, spiegato:

sono stati inseriti due milioni all’interno del bilancio regionale del 2016, che serviranno per pagare la progettazione definitiva, che si immagina di concludere entro la fine di questo anno.

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