Antitrust: “Nel 2010 abbiamo sanzionato aziende per 111 milioni di euro”

L’Antitrust ha reso noto il proprio bilancio del 2010: è stato un anno che ha visto numerose sanzioni combinate dall’Autorità, che ha incassato una cifra superiore a 111 milioni di euro. E’ questo il dato principale della relazione annuale dell’Antitrust, inviata a Palazzo Chigi a fine mese di marzo. L’ente ha valutato ben 502 operazioni di concentrazione, 11 intese e 13 possibili abusi di posizione dominante. Antonio Catricalà, presidente dell’Antitrust, spiega la situazione degli interventi dell’autorità. “Permangono rilevanti criticità del quadro normativo che rallentano lo sviluppo della concorrenza nei vari mercati. Solo in pochi casi, infatti, il legislatore è intervenuto, recependo i suggerimenti tecnici dell’Autorità. Poste, ferrovie, gestioni autostradali e aeroportuali, sono i settori sui quali è prioritario intervenire per introdurre assetti di mercato realmente competitivi che possano agevolare la ripresa della crescita economica”. Ma dalle parole di Catricalà, emerge una insofferenza per alcuni particolari settori, che sul piano della concorrenza restano piuttosto insoddisfacenti: stiamo parlando di banche e assicurazioni. Come si legge nel rapporto, per questi due settori “l’intensità degli intrecci azionari e personali tra imprese concorrenti costituisce una peculiarità nazionale che frena le spinte concorrenziali, riduce la contendibilità del controllo e attenua il rapporto tra capitale di rischio investito e responsabilità”. Insomma la situazione concorrenziale in Italia è tutt’altro che positiva e l’Antitrust vorrebbe un maggiore impegno da parte del Governo per cercare di risolvere questi vuoti legislativi.

Pietro Gugliotta

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