Attilio Befera: “Il 20% delle dichiarazioni dei redditi è incoerente”

L’evasione fiscale è senza dubbio uno dei punti più importanti che il Governo guidato da Mario Monti ha dovuto affrontare in questi mesi di governo. L’alto tasso di evasione infatti contribuisce in negativo sulle casse dello Stato. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha presentato alcuni dati molto interessanti, che cercano di quantificare l’evasione fiscale in Italia. Secondo Befera, una famiglia italiana su cinque presenta una dichiarazione dei redditi incoerente. “Da una simulazione sull’intera platea delle famiglie, oltre 4,3 milioni (circa il 20%) delle dichiarazioni dei redditi risultano non coerenti” esordisce Befera. “Tra le diverse categorie di reddito il tasso di irregolarità è maggiore nel reddito di impresa e nel reddito di lavoro autonomo. Quasi un milione di famiglie dichiara redditi pressochè nulli, molti vicini allo zero”. Una situazione paradossale, che come già detto, provoca ammanchi molto importanti nelle casse dello Stato. A gennaio arriverà il nuovo redditometro, che propone nuove metodologie per scovare gli evasori. “A gennaio sarà utilizzabile, verrà utilizzato con la massima cautela e soltanto per differenze eclatanti tra le spese e i redditi dichiarati”. Befera ha inoltre presentato il nuovo Redditest: si tratta di un software, creato dall’Agenzia delle Entrate, che permette di verificare la coerenza fra spese sostenute e reddito familiare. Inserendo alcuni parametri, l’utente potrà capire se le spese che sostiene durante l’anno, sono coerenti con il reddito: se a fine test la luce sarà verde, il reddito e le spese saranno coerenti, in caso di luce rossa, ci sarà qualche problema. “Un prodotto informatico di ausilio all’autodiagnosi per i contribuenti: serve ad orientare circa la coerenza del proprio reddito familiare rispetto alle spese sostenute nell’anno”, conclude Befera.

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