Aumenti, cresce il prezzo della tazzina di caffè

tazzina_caffeStangata sul caffè? Non proprio, ma certamente chi ama prendere il caffè in tazzina al bar riceverà una brutta sorpresa. Nelle ultime settimane infatti il prezzo della tazzina di caffè è aumentato. I gestori di bar danno la colpa alla crisi, ma sopratutto all’impennata delle tasse comunali: gli affitti sono sempre più cari e, come se non bastasse, anche la tassa sui rifiuti è decisamente “salata”. Per questo motivo c’è stato un rincaro medio di dieci cent in tutta Italia: dal nord al sud, senza grosse distinzioni. Il costo medio del caffè al bar si aggira fra gli ottanta ed i novanta centesimi, ma ci sono delle eccezioni. A Bari, per esempio, si beve il caffè meno caro: in media infatti il costo del caffè non supera gli 80 cent. Il caffè più caro d’Italia è possibile trovarlo a Genova, dove il costo medio di una tazzina si aggira intorno a 1.20 euro. E’ chiaro anche che il costo poi dipende dalle zone: in periferia, un caffè costerà meno che in un bar del centro. E così a Catania e Roma, si può spendere anche 80 cent per un caffè, mentre a Torino, Bologna e Firenza la media è di un euro. L’aumento di 10 cent arriva dopo un blocco dei prezzi di quasi cinque anni. “Bar e ristoranti vengono considerati grandi produttori di rifiuti spesso, però, senza tenere presente alcuni elementi fondamentali, quali la durata delle attività, come nel caso degli esercizi stagionali. Il risultato è stato che, in alcuni casi, l’aumento dell’imposizione con l’introduzione delle nuove tasse locali, a cominciare dalla Tares, ha raggiunto il 400% rispetto al livello di tassazione precedente”, spiega il presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani.

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