Azioni Facebook oggi 07 Novembre: il crollo prosegue

Mark Zuckerberg, dopo i dati sul bilancio aziendale del terzo trimestre, ha avuto più di qualche grana. Azioni Facebook in crollo dal 24 Ottobre. Fino ad oggi, l’asset ha perso oltre il 7% dei guadagni precedenti. In particolare, i dati che hanno destato maggiore preoccupazione riguardano il futuro dei ricavi pubblicitari. In una sola giornata di mercato, Zuckerberg stesso, che possiede 418 milioni di azioni del suo social, ha perso ben 3 miliardi di euro. Record assoluto per un investitore singolo. Momento difficile per l’azienda statunitense. La società lotta tra pubblicità in rallentamento e aumento delle spese.

Azioni Facebook oggi 07 Novembre il crollo prosegue

Azioni Facebook: il social supera il miliardo di utenti “mobile”

Il re dei social network, nonostante il collasso in Borsa, mantiene comunque saldamente lo scettro del web. In particolare, sarebbe il comparto mobile a dare nuove conferme a Zuckerberg e soci.

Grazie agli smartphone, Facebook continua a crescere. Raggiungendo il tetto di un miliardo di utenti giornalieri che si collegano al social tramite il proprio telefonino. Solo nell’ultimo trimestre, il dato è salito di 80 milioni di unità.

Molto probabilmente, queste cifre stratosferiche sono dovute anche all’annunciata crisi dei Tablet e dei PC.

Zuckerberg soffre in Borsa, ma continua a dominare il mercato dei social network.

Nel frattempo, dopo la rinuncia da parte di Disney ad acquistare Twitter, Facebook Inc. potrebbe tentare di inglobare il social del cinguettio. Ed estendere così ulteriormente il suo predominio nel virtuale.

Twitter rappresenterebbe la strada giusta per spingere sul Live, mentre il già acquisito servizio Whatsapp potrebbe continuare a dare battaglia ad Instagram e Snapchat.

Da parte sua, Twitter non potrebbe che beneficiare dell’eventuale acquisizione. Tuttavia, la notizia rimane semplicemente un insieme di indiscrezioni trapelate in rete che non hanno alcunché di ufficiale.

Odio razziale: Zuckerberg finisce in tribunale

Già qualche mese fa, la procura di Amburgo si era scagliata contro l’azienda statunitense guidata da Mark Zuckerberg, accusando il social di istigare gli utenti all’odio razziale.

Effettivamente, basta scorrere la Home di Facebook per capire quanto controllo ci sia sulla censura per i minori, e quanto poco, al contrario, vengano presi provvedimenti quando si tratta di questioni etniche.

Dopo un prima nulla di fatto, ci riprova in questi giorni un avvocato di Wurzburg. La denuncia è scattata contro una serie di post incentrati su minacce di violenze e insulti razziali. In alcuni casi si tratta di veri e propri inni a personaggi che hanno compiuto le più terribili stragi della Storia dell’Umanità.

Azioni Facebook pagano dunque le poco rosee prospettive per il futuro. Ma non sono esclusi colpi di scena di fine anno.

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