Azioni Facebook oggi 11 Novembre: nuova pesante discesa

Mentre l’applicazione del social blu rimane la più utilizzata in Europa da mobile, le Azioni Facebook scendono ancora nella seduta odierna di mercato. Quotazione attualmente a 120,80, in ribasso dell’1,93%. L’asset ha aperto la seduta a 124,17, toccando poi il minimo della giornata di 115,28. Il prezzo è poi tornato su, ma la ripresa sembra piuttosto debole. Se nel giorno dell’elezione di Trump la quotazione ha subito i nervosismi dei mercati, nel day after Zuckerberg viene accusato di aver favorito il tycoon statunitense. Immediata la risposta del CEO di Menlo Park per mettere a tacere le maldicenze trapelate in rete.

Azioni Facebook oggi 11 Novembre nuova pesante discesa

Azioni Facebook: quali sono le colpe di Zuckerberg per la vittoria di Trump?

Secondo la fazione pro Clinton, Donald Trump avrebbe vinto le elezioni soprattutto a causa della disinformazione.

Una serie di commentatori giornalistici e televisivi hanno scelto come capro espiatorio niente meno che il social Facebook. L’azienda, presa in contropiede, si è inizialmente scusata per la gestione dei Trending Topic. Soprattutto dopo la riapertura del caso mailgate da parte dell’FBI.

L’accusa principale mossa al colosso californiano è stata quella di aver lanciato una serie di contenuti falsi, piuttosto che diffondere notizie verificate.

Sembrava quasi un’ammissione di colpevolezza la prima reazione del responsabile delle “news feed”. Dunque Mark Zuckerberg è intervenuto in prima persona sulla questione per spiegare la posizione dell’azienda sulla vicenda:

L’idea che false notizie pubblicate su Facebook abbiano influenzato in qualche modo le elezioni presidenziali è folle. Se pensate questo allora non avete capito il messaggio che i sostenitori di Trump hanno voluto mandare”.

Queste le parole del CEO del social, chiamato a giustificare anche gli algoritmi della piattaforma. Tuttavia, la vicenda ha origini ancora più datate. Proprio ad inizio anno, infatti, il social network aveva subito l’accusa contraria da chi sosteneva la marcata diffusione di contenuti a favore dei democratici. La dirigenza scelse dunque di licenziare il management delle storie più lette, sostituendolo proprio con gli algoritmi oggi incriminati.

Facebook VS Snapchat: Menlo Park ci prova ancora

Sembra quasi un’ossessione quella di Zuckerberg per la rivale Snapchat. Dopo averne tentato l’acquisto, ricevendo in risposta uno storico netto rifiuto, il CEO di Facebook Inc lancia una nuova app per conquistare i più giovani, fedeli alla rivale.

L’app si chiamerebbe Flash e a quanto pare sarebbe un vero e proprio clone di Snapchat. Per il momento il servizio sembra destinato al mercato cinese. Ma se le risposte degli utenti dovessero essere soddisfacenti, non è escluso che la nuova funzione venga diffusa anche altrove.

Azioni Facebook dunque sempre in ribasso, ma pronte a schizzare tra i numerosi progetti di Menlo Park.

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