Azioni Facebook oggi 15 Novembre: Menlo Park perde oltre il 3%

Apre a 119 dollari la quotazione delle Azioni Facebook, per poi tornare a scendere fino agli attuali 115,8 dollari. Ribasso pesante per il social di Mark Zuckerberg in Borsa, che perde oltre il 3% nella seduta odierna di mercato. Indicatori tecnici segnalano la vendita dell’asset sia nel breve che nel medio periodo. Dunque il trend potrebbe proseguire in questa direzione anche nei prossimi giorni. Tanto più che il minimo di giornata è stato di 113,55. La sfiducia degli investitori sembra pertanto abbastanza forte. Per il futuro però Zuckerberg avrebbe parecchie carte da giocarsi.

Azioni Facebook oggi 15 Novembre Menlo Park perde oltre il 3%

Azioni Facebook: l’elezione di Trump stronca i colossi americani

Facebook, Google, ma anche Apple crollano in borsa dopo l’elezione del tycoon statunitense. A spaventare gli investitori è soprattutto la politica di rientro dei capitali professata dal magnate americano. Nonché la promessa lotta all’evasione fiscale.

Le grandi big della rete e dell’elettronica sembrano dunque le prime perdenti a fronte della vittoria di Donald Trump.

Tutte e tre le società elencate hanno fatte registrare, nelle ultime sedute di mercato, un calo vicino al 4%.

Gli investitori stanno liquidando le proprie posizioni per la paura di veder decurtati gli utili record. Trump potrebbe infatti costringere le società al pagamento delle tasse negli USA.

A livello generale, dunque, i mercati festeggiano il tycoon. Ma le grandi aziende cominciano a tremare.

Notizie in rete: Google e Facebook fanno guerra alle bufale

I due colossi americani non sono solo accumunati dal crollo in Borsa. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, rivolte soprattutto al social di Menlo Park, sia Facebook che Google hanno immediatamente preso provvedimenti contro i siti che diffondono notizie false.

I media si erano scagliati contro la società di Zuckerberg, accusandola di aver favorito Donald Trump alle elezioni presidenziali. A causa dello scarso controllo sulle cosiddette bufale.

Menlo Park e Mountain View hanno così deciso di tagliare le pubblicità per i siti sospetti. Ciò significa che tali portali vedrebbero notevolmente ridotti i propri introiti. Del resto, spezzare il circolo vizioso di questo tipo di news può avvenire solo con le pubblicità. Trattandosi del mezzo attraverso il quale i suddetti siti monetizzano. E la notizia falsa, generalmente appetibile in quanto scoop, avrebbe proprio l’obiettivo di generare più click sulle pubblicità.

Il fenomeno della disinformazione virale viene dunque finalmente preso di petto.

Le Azioni Facebook, per il momento, non hanno tratto alcun vantaggio dalla vittoria di Trump. Nei prossimi mesi saranno certamente più chiare le intenzioni di Zuckerberg per riparare ai danni.

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