Azioni Facebook oggi 17 Novembre: quotazione instabile

Apre a 116,86 la quotazione del social di Menlo Park, nella seduta odierna di giornata. Azioni Facebook oscillano tra il minimo di giornata di 116,37 e il massimo di 117,49. La società americana stenta a decollare, ancora sotto pressione da parte degli investitori. Analisti sempre convinti che la vittoria di Trump possa danneggiare i colossi del web e dell’elettronica. Soprattutto obbligandoli a seguire il sistema di tassazione USA. Ad ogni modo, gli indicatori tecnici segnalano ancora l’acquisto sul mensile. L’asset mantiene dunque la fiducia per il lungo periodo.

Azioni Facebook oggi 17 Novembre quotazione instabile

Azioni Facebook: rischio blocco da parte della Russia

Pur non essendo ancora effettivo, l’agenzia federale russa per la supervisione delle comunicazioni ha chiesto ai providers di bloccare l’accesso a LinkedIn. La richiesta potrebbe essere estesa anche a Twitter e Facebook.

L’ente federale russo per il controllo dei mass media e delle telecomunicazioni aveva già annunciato, il mese scorso, di aver iscritto il social professionale nel registro dei violatori della legge sul trattamento dei dati personali.

I problemi sarebbero iniziati nel 2010, quando LinkedIn dichiarò di aver perso i dati degli utenti. La federazione russa inviò immediatamente due richieste di chiarimenti. Alle quali il social non ha mai risposto.

Nel frattempo, Zuckerberg rinuncia ad utilizzare i dati Whatsapp per le pubblicità in Europa. La decisione giunge dopo le polemiche innalzate dalle 28 autorità garanti per la privacy europee. Per l’Italia si era mosso addirittura l’Antitrust.

I motivi delle pressioni su Zuckerberg sono legati soprattutto alla protezione dei dati degli utenti. Secondo un’indagine condotta dalle agenzie europee, gli standard di sicurezza non soddisferebbero determinati requisiti.

Si è discusso anche sulle modalità con le quali Zuckerberg intendeva inserire il servizio. Agli utenti sarebbero stati concessi solo 30 giorni per disabilitare l’opzione. L’azienda cede dunque di fronte alle pressioni delle autorità. Ciò potrebbe rappresentare un segnale di debolezza da parte del gigante americano. Soprattutto sulla questione privacy.

Riconoscimento facciale: Facebook leggerà le emozioni?

Nel frattempo, il CEO dell’azienda di Menlo Park non smette di pensare alle numerose funzioni innovative da inserire sul suo social.

Le ultime indiscrezioni parlano della possibile introduzione di un sistema che sia in grado di far interagire l’utente con il social tramite le espressioni facciali.

Ad esempio, sorridendo ad una foto, il social potrebbe essere in grado di chiedere se si vuole mettere un “mi piace” sul contenuto osservato. Uno scenario lontano, ma possibile. Grazie ad un software sviluppato da FacioMetrics alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh.

Le azioni Facebook puntano sull’innovazione, per tornare a guadagnare anche in Borsa.

 

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