Azioni Facebook oggi 18 Novembre: seduta positiva

Buona performance quella odierna per il titolo dell’azienda di Mark Zuckerberg. Dopo le perdite dei giorni scorsi, le Azioni Facebook tornano a recuperare posizioni sui mercati. Quotazione attualmente a 117,79, in rialzo dell’1,25%. Indicatori tecnici segnalano l’acquisto dell’asset per il breve e lungo periodo. Incertezze nel medio termine. Complessivamente, gli investitori sembrano mantenere fiducia sui rendimenti del social blu. Zuckerberg costretto a sospendere la condivisione dei dati con Whatsapp. Ma il CEO ha molti colpi in canna per il futuro.

Azioni Facebook oggi 18 Novembre seduta positiva

Azioni Facebook: è ancora polemica sulle “bufale”

Di certo Mark Zuckerberg tutto avrebbe pensato, fuorché l’essere coinvolto nella battaglia dei democratici, ancora alle prese con diverse proteste per la vittoria di Donald Trump.

Subito dopo l’esito delle elezioni, il social era finito sotto accusa per la cattiva gestione delle notizie circolate sulla piattaforma. Che secondo i democratici avrebbero danneggiato Hillary Clinton.

Il CEO dell’azienda di Menlo Park aveva immediatamente smentito che Facebook avesse potuto in qualche modo influenzare gli elettori. Tuttavia, sia Zuckerberg che Google si sono immediatamente attivati per bloccare il circolo vizioso delle notizie false. Bloccando innanzitutto le pubblicità per i siti sospetti.

Ma la polemica non è ancora finita. Una ricerca condotta da BuzzFeed News ha mostrato che nei tre mesi precedenti il voto, le 20 notizie false più popolari Facebook hanno generato più interazioni delle 20 news più cliccate sui principali media.

Dunque in qualche modo gli utenti sono stati dirottati verso le “bufale”. I titoli più gettonati riguarderebbero le notizie sull’inchiesta mailgate a carico della Clinton, e su Papa Francesco promotore di Donal Trump.

E’ stato inoltre riscontrato che il sito di bufale più seguito sia stato Ending the Fed, creatore di almeno 4 delle 10 bufale più seguite su Facebook.

Facebook: falsificati altri dati

Altra grana per Menlo Park riguarda le visualizzazioni video degli annunci che circolano sulla piattaforme. Già a settembre ci fu uno scandalo, con Zuckerberg che avrebbe ammesso la sovrastima di conteggi e tempistiche.

La società ha ora reso pubblici i risultati di una verifica interna, che attesterebbe la presenza di discrepanze e bug, a discapito degli inserzionisti.

Carolyn Everson, vice presidente delle soluzioni di marketing globali ha dichiarato di voler raddoppiare gli sforzi di verifica ad opera di terze parti.

Zuckerberg è intenzionato a collaborare, ma per il momento non intende lasciare che gli acquirenti di annunci monitorino le campagne utilizzando i propri tag o tracking code.

Azioni Facebook in ripresa e con buone speranze future. Ma rimangono parecchi tasselli da sistemare.

 

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