Banca Centrale Europea, a sorpresa Draghi taglia i tassi

Proprio nella giornata di ieri parlavamo della possibilità remota – secondo gli analisti – che la Banca Centrale Europea potesse tagliare i tassi. L’esordio di Mario Draghi è stato col botto: infatti sorprendendo tutti, l’ex governatore della Banca d’Italia ha deciso di tagliare di 0.25 punti i tassi di interesse dell’area euro. Una decisione che ha lasciato a bocca aperta in molti, perchè tutti i principali analisti delle banche europee erano concordi nell’affermare che in questo mese non sarebbe arrivata nessuna correzione per i tassi di interesse, al contrario il mese successivo – dicembre – avrebbe visto un taglio dei tassi. ”La decisione della Bce e’ stata una sorpresa – afferma un analista intervistato dall’Asca – ma va nella giusta direzione alla luce delle crescenti tensioni sui titoli di Italia e Spagna e e dell’aumento dei rischi di rallentamento dell’economia nell’area euro”. Il taglio era comunque inatteso, dato che l’inflazione resta al 3% annuo, superiore ai livelli che la Bce aveva imposto come obiettivo. La decisione di portare i tassi d’interesse all’1.25% non è stata però apprezzata dalla stampa finanziaria internazionale: in molti hanno criticato la scelta di Draghi, definito come timido e conservatore. Si tratta in effetti di una manovra che in parte inverte la rotta, rispetto alle politiche rialzistiche di Trichet.

Pietro Gugliotta

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