Banca Centrale Europea: Mario Draghi risponde alla Gran Bretagna, pronti a salvare UE

Dopo i diversi proclami della vigilia della Brexit, stando ai quali la Banca Centrale Europea si era detta pronta a tutto, si attende di conoscere cosa farà Mario Draghi per salvare l’Unione Europea dalla crisi innescata con l’uscita dell’Inghilterra. All’annuncio ufficiale della vittoria del “Leave” le Borse sono andate in panico e la sterlina britannica è colata a picco. Dal fronte politico, i ministri dei vari Stati si sono già messi in moto, compreso Cameron, che si è immediatamente dimesso dopo il risultato del referendum.

Banca Centrale Europea: pronti ad ogni evenienza

In una nota ufficiale diramata dall’istituto presieduto da Mario Draghi, si legge che la Banca Centrale Europea sta monitorando la situazione minuto dopo minuto, pronta a fornire liquidità aggiuntiva lì dove ce ne sia bisogno. I rapporti tra l’Eurotower e gli istituti di credito dei Paesi europei facenti parte dell’Unione sono costanti e al momento il sistema sembrerebbe resistente. Dalla nota e dai commenti a caldo di Draghi non emergono ulteriori dettagli sulle prossime misure che verranno adottate in campo economico. E’ molto probabile che un piano esistesse già dallo scorso anno, quando lo stesso referendum in Grecia fece tremare per la prima volta i vertici dell’UE.

Helicopter money: possibile soluzione?

La proposta dell’helicopter money non è nuova all’Eurotower e potrebbe essere proprio questa una delle prime soluzioni che avanzerà la Banca Centrale Europea: distribuire gratuitamente denaro per sostenere le economie di chi non ce la fa. Anche la Banca d’Inghilterra, dal canto suo, fa sapere di aver pronti dei piani estensivi e di essere in stretto contatto con tutti gli istituti del Regno, ma anche con le banche europee. Da oltreoceano, FED fa sapere di poter fornire liquidità in dollari, attraverso i canali normalmente usati con gli istituti d’Europa. La Banca Centrale della Svizzera si è già mossa, operando immediatamente dopo l’esito del referendum per stabilizzare il franco svizzero che fin da subito è stato messo sottopressione dalla Brexit. Nel frattempo, Mario Draghi ha anche riammesso le banche della Grecia all’uso dei rifinanziamenti presso l’istituto di Bruxelles, operazione che consentirà ad Atene di risparmiare diversi milioni di euro, con l’obbiettivo di procedere sulla strada che porta alla normalizzazione dell’attività creditizia. Il consiglio europeo, si legge in una nota ufficiale, ha riconosciuto “l’impegno del Governo greco alla realizzazione del programma, aspettandosi che continui a essere rispettato”.

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