Banca d’Inghilterra: Carney lancia l’allarme su Brexit

Non sono rassicuranti le parole del governatore della Banca d’Inghilterra: Mark Carney ha infatti dichiarato che teme, per il proprio Paese, una recessione tecnica se al referendum sulla Brexit vincerà il si. Il Regno Unito nel 2015 ha avuto tassi di crescita record e la preoccupazione più forte è che la sterlina possa svalutarsi ancora e che l’inflazione vada oltre le previsioni. Carney ha fatto capire di essere convinto che il calo del pound nell’ultimo periodo sia stato causato in buona parte anche dalla paura generale di un’uscita del Paese dalla zona Euro.

Banca d’Inghilterra: sterlina ai minimi e inflazione in rialzo

Il Regno Unito sta vivendo un momento particolarmente difficile. La crescita economica è in contrazione e la disoccupazione sta aumentando. Questo è lo scenario descritto dalla Banca d’Inghilterra che si schiera contro l’uscita del Paese dall’Unione Europea. Il governatore della banca Mark Carney ha illustrato l’attuale situazione economica del Regno in una lettera al cancelliere George Osborne e ciò ha trasportato il dibattito in una sfera più marcatamente politica. Osborne, infatti, a seguito di quanto appreso da Carney, non ha avuto dubbi nel dichiarare che:

In un caso l’alta inflazione avrebbe un costo diretto per le famiglie e le imprese, nell’altro caso il prezzo assumerebbe la forma di una contrazione economica e della perdita di posti di lavoro. Lasciare l’Unione europea ci costringerebbe quindi a dovere scegliere fra due sconfitte.

La banca si è era già più volte espressa in merito alla questione Brexit, ma stavolta lo fa in modo più deciso, probabilmente perché il referendum di Giugno è ormai alle porte. Carney ci ha tenuto a sottolineare che le sue parole non sono frutto di un giudizio casuale, ma il risultato di un’approfondita analisi sulla quale era estremamente importante fare delle considerazioni logiche.

Elaborato un piano di emergenza in caso di uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea

Proprio qualche giorno fa, il Financial Time aveva reso noto che la Banca d’Inghilterra stesse preparando un piano di emergenza proprio in caso di si alla Brexit. Tale piano prevedrebbe anche tre aste supplementari di cambio, con l’obbiettivo di raccogliere più fondi possibili nel caso in cui fosse necessario gestire una situazione di caos. Oltre a Mark Carney, anche Michael Saunders, membro del Comitato di politica monetaria della banca, ha espresso preoccupazione per il futuro in caso di Brexit. Saunders ha dichiarato che la sterlina potrebbe svalutarsi addirittura del 20% rispetto alle altre valute europee. Per questo motivo, l’istituto sta lavorando per essere in grado di fornire prestiti bancari, qualora le banche del Regno Unito non dovessero disporre di valuta estera sufficiente. Intanto, in un comunicato ufficiale, l’UE ha dichiarato che la riunione dei vertici prevista per il 23 e 24 giugno potrebbe essere rimandata ad una data successiva, proprio a causa del referendum in Gran Bretagna. Nella nota, si legge che:

Non sarebbe opportuno lo svolgimento del vertice prima dei risultati del referendum nel Regno Unito. In base ai risultati che usciranno dalle urne britanniche, i leader europei potranno trarre alcune conclusioni.

Il dentro o fuori è fissato per il 23 giugno, una data che forse diventerà Storia.

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