Banca d’Italia: “Crisi economica in Italia? Colpa del del debito pubblico”

La Banca d’Italia ha pubblicato il bollettino relativo al debito pubblico italiano al mese di agosto. Ci sono notizie positive perchè la soglia dei 1.900 miliardi di euro, superata nel mese di giugno, non è stata nuovamente superata. Infatti nel mese di agosto 2011, il debito pubblico italiano si è attestato a quota 1.899,553 miliardi, oltre 10 miliardi meno della quota di luglio (1.911,769 miliardi di euro). Una performance possibile grazie al maggiore gettito delle entrate tributarie: infatti nei primi otto mesi, le entrate tributarie sono aumentate del +2.38% rispetto ai primi otto mesi del 2010, attestandosi a quota 250,079 miliardi di euro. Nel bollettino appena pubblicato, la Banca d’Italia ha provato a spiegare i motivi della crisi economica italiana: a detta di Bankitalia, il debito pubblico ha influito parecchio sulla portata della crisi italiana. “L’Italia ha risentito in misura particolarmente accentuata dell’evoluzione dell’economia globale e delle turbolenze sui mercati. Nonostante la sostanziale solidità del sistema bancario, il ridotto livello di indebitamento delle famiglie e l’assenza di significativi squilibri sul mercato immobiliare, il nostro paese è stato investito dalla crisi con particolare intensità per effetto dell’elevato livello del debito pubblico, della forte dipendenza dell’attività economica dall’andamento del commercio internazionale e delle deboli prospettive di crescita nel medio termine”. La Banca d’Italia inoltre chiede al Governo di rafforzare nuove politiche economiche, una richiesta definita urgente per risanare i conti pubblici e per sospingere la crescita.

Pietro Gugliotta

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