Banco Popolare: approvato l’aumento di capitale dall’assemblea dei soci

L’Assemblea straordinaria dei soci del Banco Popolare si è riunita ieri per deliberare sull’aumento di capitale. Con 18.000 voti a favore, 120 contrari e 37 astenuti, l’assemblea ha dato il via libera all’incremento di 1 miliardo di euro e alla fusione con Bpm. Entro novembre il matrimonio dovrebbe essere sancito e il nuovo gruppo avrà 4 milioni di clienti, 2.500 filiali, per un attivo pari a circa 170 miliardi di euro. Si tratterà del terzo gruppo italiano con una quota di mercato maggiore dell’8%.

Banco Popolare: le parole dell’a.d. Pier Francesco Saviotti dopo l’Assemblea

Pier Francesco Saviotti, amministratore delegato del Banco Popolare, ha rilasciato le prime dichiarazioni, subito dopo la delibera dell’Assemblea all’aumento di capitale e alla fusione con Bpm. L’a.d. ha parlato delle prospettive del nuovo gruppo, affermando che:

Diventerà l’alternativa che non c’era. Potrà garantire sviluppo sulle imprese italiane di medio-grandi dimensioni, facendo leva su posizionamento geografico, network di clienti già attivo, somma delle competenze dei due Gruppi nell’Investment Banking, costituzione di una Divisione Corporate esclusivamente dedicata al segmento

Saviotti ha poi spiegato gli obbiettivi dell’operazione:

Assicurare al nuovo gruppo una forte posizione in termini di capitale e qualità degli attivi, in linea con le ‘best practice’ e in grado di fronteggiare anche un contesto finanziario europeo. Poi consentire al nuovo gruppo di raggiungere fin dalla sua nascita, nella prospettiva di un piano di più rapida riduzione dei crediti deteriorati, un livello di copertura dei crediti allineato ai più elevati standard del sistema bancario nazionale. Inoltre il rafforzamento patrimoniale potrà consentire al nostro Istituto di affrontare uno scenario di mercato che si preannuncia particolarmente sfidante, mantenendo al contempo un’adeguata capacità di investimento e supporto alle attività commerciali.

Infine i saluti, con parole di stima per i vecchi e nuovi colleghi:

Mi dispiace non essere più alla guida di quello che sarà questo gruppo, ma d’altra parte nasce la terza banca italiana, una banca del futuro e non deve essere gestita da un signore che compie 74 anni. Sarei contento di vedere cosa succede nella nuova banca, ma lascio la gestione all’ad di Bpm, Giuseppe Castagna, che, affiancato dai nostri top managers De Angelis e Faroni, non potrà che portare questo terzo gruppo a successo.

Italia: è nato il terzo gruppo bancario

Banco Popolare e Bpm non è la coppia dell’anno ma la coppia del decennio ed è la più importante operazione di integrazione dopo la fusione Intesa San Paolo e una volta a regime potrà eguagliare i successi di Intesa San Paolo.

Queste le parole soddisfatte di Saviotti. Si tratterà infatti di un gruppo che avrà la leadership di mercato nelle regioni più ricche del Paese, su tutte la Lombardia. Per quanto riguarda le tempistiche, per metà Maggio è prevista l’approvazione del Piano industriale da parte dei due consigli di amministrazione, insieme alla presentazione dell’istanza all’Autorità di vigilanza. Luglio sarà il mese della presentazione del progetto di integrazione. Se le autorizzazioni arriveranno, come previsto, entro 90 gg, da settembre partirà la trasformazione in Spa, fino ad arrivare alla stipula dell’atto entro Novembre 2016.

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