Bankitalia: “Crescita fiacca fino al 2012”

Il bollettino economico della Banca d’Italia, rilasciato in questi giorni, non vede un roseo futuro per l’economia dell’Italia: infatti il nostro Paese attraversa un momento tutt’altro che positivo. Infatti pare proprio che la crescita dell’Italia sarà inferiore a quella dell’area Euro, sia nel 2011 che nel 2012, una crescita definita “fiacca” confermata dalle stime del Pil, che si attestano fra lo 0.9% del 2011 e l’1.1% del 2012, crescita pressochè stabile se si considera che nel 2010, il Pil si è attestato all’1%. Ecco cosa si legge nel bollettino di BankItalia. “E’ essenziale che vengano rimossi gli ostacoli strutturali che hanno finora impedito all’economia italiana di inserirsi pienamente nella ripresa dell’economia mondiale. La ripresa debole condiziona il mercato del lavoro e pesa sulle prospettive di ripresa dell’occupazione. A fronte di una espansione del prodotto frenata dalla debole domanda interna non si avrebbe una robusta ripresa dell’occupazione”. Continua a preoccupare l’occupazione: nel bollettino si fa cenno al calo dell’occupazione nel terzo trimestre, un calo lieve ma costante che evidenzia l’interesse delle imprese ad offrire contratti flessibili, mettendo da parte i contratti a tempo pieno o impieghi permanenti. Anche le entrate sono calate nel 2010: “le entrate tributarie nel 2010 sono diminuite dell’1%, lasciando sul terreno ben 3,9 miliardi di euro. La diminuzione dipende dalla riduzione delle entrate per lo scudo fiscale e delle imposte sostitutive introdotte con il decreto anticrisi del 2008”.

Pietro Gugliotta

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