Bankitalia, nuovo record a maggio per il debito pubblico

La comunicazione ufficiale arriva da BankItalia: il dato del debito pubblico in Italia, ha raggiunto un livello record alla fine di maggio. Infatti, la cifra che corrisponde al debito pubblico italiano, ha fatto un balzo di 15 miliardi rispeto al mese precedente, arrivando ad oltre 1827 miliardi di euro. Una cifra dunque in aumento esponenziale, se prendiamo in esame i dati del 2009: rispetto a maggio 2009, il dato del debito pubblico italiano è aumentato di ben 84 miliardi di euro. Il dato – commentano le associazioni dei consumatori e l’opposizione – oltrepassa la soglia di 30 mila euro a testa per i 60 milioni di cittadini italiani: questo dato ha sollevato tantissime critiche di natura politica. Proprio a proposito del nuovo record del debito pubblico, queste le parole del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, al termine del consiglio Ecofin di Bruxelles. “La rilevanza del debito pubblico a livello nominale è di importanza fondamentale ma non esclusiva. Non farei cambio con Paesi che hanno un debito pubblico meno elevato ma quello privato quattro volte il nostro. Oltre che del livello in sé, del debito vanno infatti monitorate sostenibilità e tendenza. Lisbona ha un debito pubblico inferiore alla media euro. Importanti aggregati di cui tener conto sono anche debito delle famiglie, situazione del sistema bancario, commercio estero, bilancia dei pagamenti e sistema pensionistico. I numeri di Banca d’Italia – conclude Tremonti – che mostrano un calo delle entrate tributarie di cassa a maggio, sono nel complesso in linea”.

1 Commento

  1. L’azienda Italia (come la definisce l’egregio Cavaliere) ogni mese non perde occasione per far sì che il mega debito pubblico aumenti. Quando un amministratore non è capace di diminuire le perdite di un’azienda o quantomeno evitare che le stesse aumentino é giusto che si tolga di mezzo per ‘palese incapacità’. Ormai sono anni di chiacchiere e non ha capito che la gente si é stancata di loro, finanche gli ignoranti che l’hanno votato cominciano a capirlo! Ma per mollare ci vogliono dignità e coerenza (vedi il Patto con gli Italiani). Vedremo chi è più duro a spuntarla.

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