BankItalia, tagli agli stipendi in arrivo

La Banca d’Italia vuole tagliare le spese e vuole mettersi al passo con la direttiva di austerity che è stata approvata recentemente dal Governo. Per attuare questo programma, il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, ha deciso di tagliare del 10% il proprio stipendio. Ma non solo: la decurtazione dello stipendio, sempre del 10%, toccherà anche altri quattro membri del Direttorio di BankItalia. Il taglio degli stipendi partirà a gennaio 2011. Mario Draghi ha fatto sapere che la riduzione di stipendio toccherà anche altri impiegati: infatti secondo indiscrezioni ci sarà una sorta di riduzione a catena in base alla retribuzione di ogni impiegato. I lavoratori che guadagnano una cifra che supera i 90.000 euro annui, avranno una decurtazione del 5%; coloro che guadagnano una cifra che supera i 150.000 euro all’anno, avranno una decurtazione pari al 10%. Tutto ciò andrà discusso prossimamente, già a novembre, con la possibilità di portare queste idee al Consiglio Superiore della Banca d’Italia, in modo da poterlo approvare in tempo per gennaio 2011.
Guido Pellegrini, coordinatore responsabile per Bankitalia di Fisac-Cgil, ha commentato alla Reuters la notizia. “Il governatore, nella sua autonomia, ha deciso di uniformarsi al decreto anticrisi e a fine settembre ha comunicato ai sindacati la riduzione del 10% dei compensi del direttorio. Noi siamo d’accordo con il progetto di razionalizzare le spese ma siamo contrari a diversi aspetti che riguardano il personale e su cui il confronto parte a novembre. Poi bisognerà vedere”.

Pietro Gugliotta

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