Bassi volumi sulle piattaforme forex dopo gli attentati terroristici

Una giornata all’insegna dei ribassi, quella di oggi, sui mercati finanziari. In particolare sulle piattaforme forex, ossia dove vengono scambiate le principali valute del mondo, si sono registrati dei volumi al di sotto della media che non fanno presagire nulla di buono. Intanto il cambio euro dollaro è tornato sotto quota 1,12 e il Ftse mib ha chiuso con una perdita dell’1,27% confermandosi una delle peggiori piazze d’Europa.

Per ciò che riguarda il forex, invece, bisogna ricordare che è tornato ad aleggiare il rischio relativo al petrolio. Eventuali danni gravissimi al settore turistico, infatti, potrebbero provocare un nuovo calo della domanda di greggio con ripercussioni per le valute dei paesi produttori.

Per chi opera con le piattaforme forex, quindi, la tensione è massima e diventa fondamentale saper gestire al meglio evitando di originare perdite per i propri investimenti. Non a caso alcuni broker si sono affrettati a diffondere delle analisi per capire i risvolti di questo ennesimo attacco terroristico che rischia di destabilizzare i delicati equilibri europei.

Secondo alcuni analisti finanziari si potrebbe avviare un nuovo ciclo, una nuova ondata di ribassi che colpirebbero in modo particolare le piazze europee più deboli (o comunque più esposte) come quella italiana dove il peso dei bancari e delle aziende legate al petrolio e al turismo potrebbero far sbandare l’indice.

Per quanto riguarda il forex, invece, da tenere d’occhio tutte quelle valute legate in qualche modo all’andamento del greggio. In particolare i broker consigliano di monitorare, oltre a dollaro, euro, yen e yuan, anche il rublo e il dollaro canadese. Tuttavia questo evento ci permette di confermare, ancora, una volta, quanto sia importante avere una strategia di trading ben rodata per poter gestire al meglio i rischi sui propri investimenti.

Per prima cosa è fondamentale scegliere una piattaforma forex di assoluta qualità (magari partendo da una lista come questa) che siano, ovviamente, regolamentate dalla Consob, il nostro organo di vigilanza sulle società finanziarie e la borsa. In secondo luogo è molto importante poter sviluppare delle strategie di investimento che permettano di contenere le perdite in caso di eventi disastrosi e inattesi come quelli di questi giorni.

Non a caso, gran parte dei corsi di formazione, per trader o aspiranti tali, organizzati dai broker forex si orientano proprio alla gestione del rischio e al saper contenere le perdite quando i mercati cambiano direzione. Una conferma ulteriore che fare trading sulle borse è tutt’altro che una passeggiata ma un vero e proprio lavoro a tempo pieno che non tutti possono svolgere.

Per investire nel forex, così come nelle materie prime o nelle azioni, servono competenze, esperienza e molto metodo, un messaggio che tutti i siti di informazione economica dovrebbero contribuire a diffondere per fare chiarezza in modo definitivo sull’argomento.

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