Il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, è intervenuto a Londra, in occasione della Global Investment Conference. Il numero uno della Bce ha difeso ancora una volta l’Eurozona e la moneta unica europea. Per Draghi, l’Euro sta migliorando: gli ultimi sei mesi infatti hanno mostrato progressi straordinari nell’area Euro, dunque ci sono ampi margini per uscire dalla crisi. Per farlo però servirà coesione, una parola che è sempre molto presente nei discorsi di Draghi. “La coesione sociale all’interno dell’area dell’euro è più forte che in qualsiasi altra parte del mondo” spiega Draghi, che poi conferma le parole della scorsa settimana. “Siamo pronti a fare tutto quello che serve per l’euro. E, credetemi, sarà sufficiente: ‘Eurozona ha il potere per sconfiggere la speculazione sui mercati”. Parole molto incoraggianti per l’intera Eurozona. Draghi però ha voluto analizzare la situazione degli ultimi anni in Europa: secondo il numero uno della Bce, alla base di questa crisi c’è sopratutto una immobilità dei governi, sia in ambito nazionale che europeo: “parte del problema è che negli ultimi 10 anni, sia a livello nazionale che a livello europeo, i governi non hanno fatto nulla” dichiara Draghi, che poi ha concluso tranquillizzando l’intera Eurozona. “Non è possibile immaginare la possibilità che un paese esca dall’Eurozona”, eliminando qualsiasi possibilità di fuga dall’Euro da parte della Grecia.