Bce: “Invariati i tassi, ma si rischia il rialzo dei prezzi”

La Banca Centrale Europea si è riunita nei giorni scorsi, con il suo organo, il consiglio direttivo, che ha deciso di lasciare invariato all’1,25% il tasso di rifinanziamento pronti contro termine. Era una decisione abbastanza scontata, se pensiamo che ad aprile l’Eurotower aveva rialzato i tassi europei di un quarto di punto, dopo una stabilità che durava dal luglio 2008. Nella stessa riunione sono stati confermati il tasso sui depositi (fermo allo 0.50%) e quello marginale che rimane dunque al 2%. Il presidente della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet, ha commentato la decisione della Banca Centrale Europea in una riunione con i giornalisti al termine della seduta della Bce. “La Bce continua a ravvisare la presenza di rischi al rialzo per la stabilità dei prezzi, legati soprattutto ai costi del petrolio e dell’energia. Riteniamo che la politica monetaria dell’Eurozona continui a essere accomodante con tassi di interesse bassi a fronte della continua esistenza di rischi per un ulteriore peggioramento dell’inflazione. La Bce seguirà molto da vicino l’andamento futuro”. Continuando la sua analisi, Trichet ha poi posto l’attenzione sul fronte macroeconomico. “I dati confermano lo slancio positivo della ripresa economica nell’area euro, su cui tuttavia l’incertezza resta elevata” ha concluso Trichet.

Pietro Gugliotta

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