Bce, Mario Draghi frena: “Limitate le prospettive di ripresa”

draghiE’ cambiato il vento: Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, è meno ottimista di alcuni mesi fa. Il governatore della Bce infatti, ha spiegato che le possibilità di una ripresa nella seconda metà dell’anno sono scese. Nel frattempo, la Banca Centrale Europea taglia le stime per la crescita dell’Eurozona: dopo il -0.5% di tre mesi fa, la Bce ha rivisto il dato di crescita del 2013, che adesso scende a quota -0.6%. La Bce, per bocca di Draghi, conferma il pieno supporto ai Paesi dell’Eurozona: Draghi infatti ha confermato che la Bce darà pieno supporto, con una politica accomodante, per tutto il tempo necessario. Questo per cercare di favorire una ripresa, che ad oggi sembra sempre più lontana.  “L’attività economica nell’area euro dovrebbe stabilizzarsi e recuperare nel corso dell’anno, sebbene a ritmo moderato” chiarisce il governatore della Banca Centrale Europea, che poi esprime tutti i propri dubbi sulla situazione della disoccupazione giovanile. Il mercato del lavoro – spiega Draghi – sta scaricando tutta la flessibilità sui più giovani: adesso, i tassi di disoccupazione giovanile stanno raggiungendo vette elevate, è inaccettabile dichiara Draghi. Altro punto caro a Draghi è quello delle riforme, in particolare l’unione bancaria: il governatore spiega che l’unione bancaria è un tassello fondamentale per far riprendere piene funzioni agli istituti bancari.

 

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