Benzina, carburanti in aumento prima dello sciopero

Probabilmente non è una casualità: in vista dello sciopero dei benzinai, che si articolerà fra mercoledì 15 e venerdì 17 settembre (ma in alcune regioni partirà già martedì 14) gli automobilisti italiani questa mattina hanno trovato una spiacevole sorpresa nei distributori di carburante. Infatti il prezzo dei carburanti è aumentato, quasi in tutte le varie compagnie petrolifere. Rincari che hanno portato il prezzo della verde a raggiungere 1.40 euro. Come spiega il portale “QuotidianoEnergia.it” i rincari riguardano tutte le principali compagnie, ecco nel dettaglio.
Erg ha aumentato di 1,1 centesimi la benzina andando a 1,394 euro/litro e di 1,7 centesimi il diesel fino a 1,261 euro/litro. Esso è salita di 1,2 centesimi sulla verde a 1,387 euro/litro e di 1,5 centesimi sul diesel a 1,252 euro/litro. Ancora, Shell ha corretto al rialzo la benzina di 0,2 centesimi a 1,399 euro/litro e il diesel di 0,5 centesimi a 1,274 euro/litro. Tamoil ha mosso il solo diesel: +0,5 centesimi a 1,264 euro/litro. Infine Total ha aumentato di 1,1 centesimi la benzina a 1,394 euro/litro e di 1,7 centesimi il diesel a 1,262 euro/litro”. Federconsumatori e Adusbef si sono schierate contro questo aumento, spiegando che “i nuovi aumenti del prezzo dei carburanti sulla rete italiana sono del tutto ingiustificati. Confrontando gli stessi prezzi con i periodi in cui il petrolio si attestava agli stessi livelli attuali, e ovviamente tenendo conto dell’andamento del cambio Euro-Dollaro emerge che oggi la benzina dovrebbe costare almeno 6-7 centesimi in meno rispetto a quanto viene venduta”. Purtroppo a causa dello sciopero molti automobilisti saranno costretti a fare rifornimento fra oggi e domani, subendo questo rincaro.

Pietro Gugliotta

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