Benzina, la verde tocca 2 euro sulla A14: è record

Continuano senza sosta gli aumenti del prezzo del carburante in Italia: la situazione è diventata assolutamente insostenibile, in alcune zone del Centro Italia, in particolare sull’autostrada A14, il prezzo della benzina ha toccato la quota di due euro al litro, una quota “psicologica”, mai raggiunta prima, che potrebbe continuare a scoraggiare molti italiani a prendere la propria automobile. Un vortice senza fine questo degli aumenti del prezzo dei carburanti, in gran parte dovuto alle tante accise che caricano il prezzo. Secondo gli ultimi calcoli di Nomisma Energia, il carburante appena entra in Italia, riceve subito un grosso ricarico fiscale: si parla del 52% per quanto riguarda la verde, il 56% invece per quanto riguarda il gasolio. Il carburante dunque potrebbe costare molto meno del prezzo raggiunto in queste ore: basterebbe eliminare alcune accise. Ed in effetti alcune sono davvero vecchie: si continua a pagare una cifra (seppur minima) per la Guerra d’Etiopia o piuttosto per la crisi del Canale di Suez, tutte cifre irrisorie, che sommate però danno una importante impennata al prezzo dei carburanti. La nostra benzina continua ad essere la più cara d’Europa, molti italiani – specie chi vive in zone di confine – sono costretti a fare il pieno in Svizzera, Austria, Slovenia, paesi dove si può arrivare a risparmiare una cifra piuttosto importante. Nonostante il calo dei consumi, lo Stato continua a crescere il proprio incasso derivante dai carburanti: la cifra stimata, per il bimestre gennaio-febbraio 2012, è pari a 5.5 miliardi di euro, tutte tasse sui carburanti, con un aumento di oltre un miliardo di euro rispetto allo stesso periodo del 2011.

Pietro Gugliotta

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