Berlusconi non ha più la maggioranza, sale lo spread tra Btp e Bund

Il “ribaltone” che si è visto ieri alla Camera, ha portato una conseguenza definitiva: Silvio Berlusconi non ha più la maggioranza assoluta alla Camera. Un dato che nella serata di ieri ha costretto il premier a salire al Colle per parlare col presidente della Repubblica: la decisione definitiva è stata comunicata. Berlusconi si dimetterà al termine dell’approvazione della legge di stabilità: fino ad allora resterà in carica. Questo iter dovrebbe durare una decina di giorni, al termine Berlusconi rimetterà il proprio mandato al Presidente della Repubblica che deciderà cosa fare. Stamane i listini hanno sofferto subito la situazione politica: Piazza Affari ha fatto segnare gravi perdite, guidata dal crollo del titolo Mediaset, penalizzato dalla decisione del premier (nonchè proprietario del gruppo televisivo). Ma ciò che stupisce è l’aumentare senza soluzione di continuità dello spread: il rendimento del btp decennale è al 7,35% con lo spread a 563 punti. Se pensiamo che ieri lo spread aveva raggiunto quota 470, ma subito dopo il voto era risalito a quota 492. Una situazione economica pessima dunque, che ha favorito ulteriormente la vendita dei titoli italiani. In questa tensione finanziaria, resiste Unicredit, in rialzo del 4%, Saipem e Pirelli, che hanno un rialzo superiore al 3%.

Pietro Gugliotta

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