Il premier italiano, Silvio Berlusconi, è stato intervistato dai cronisti all’uscita dal vertice dei paesi dell’Euro Zona, a Bruxelles, vertice che ha prodotto un piano d’aiuti alla Grecia. “Abbiamo lavorato bene. Abbiamo difeso l’euro. Abbiamo rassicurato i mercati mondiali che l’area euro è solida. Tutti i Paesi hanno messo da parte gli egoismi e hanno fatto capire che nessuno stato Ue può fallire. Abbiamo lavorato per evitare il rischio contagio. C’è un chiaro impegno dei Paesi a non far fallire nessuno Stato dell’area euro”. Berlusconi ha confermato che l’ammontare del finanziamento alla Grecia si attesta intorno ai 160 miliardi di euro, suddivisi in questa maniera: 109 miliardi dal Fondo Europeo, 37 miliardi dagli istituti privati, a cui si sommeranno altri finanziamenti. Ma il premier è stato intervistato anche sulla situazione italiana. Berlusconi ha parlato dell’approvazione della manovra economica italiana che ha portato tanti complimenti da parte degli altri stati membri dell’Euro Zona. “Noi siamo la terza economia europea, il secondo Paese manifatturiero e abbiamo un sistema bancario solidissimo. Il 75 per cento delle famiglie italiane possiede una casa e abbiamo un sistema pensionistico correlato all’incremento dell’età media e siamo detentori del 60 per cento del debito pubblico. Stringendo, potremmo dire che il nostro Stato ha un debito forte, ma i cittadini italiani sono benestanti”.

Pietro Gugliotta