Bonanni: “La Fiat deve essere chiara sul futuro”

Intervenuto a Milano, in occasione dell’assemblea nazionale dell’Udc, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha voluto dire la sua sulla querelle Fiom-Fiat, che ormai va avanti da parecchie settimane. “Basta con il gioco al massacro tra Fiat e Fiom. Marchionne deve misurare di più le parole e ad andare al cuore delle questioni”. E la questione principale al momento è una: come gestire il piano di investimenti che è stato annunciato per l’Italia dalla Fiat, un piano che vale almeno un investimento di 20 miliardi di euro. Bonanni poi prosegue il suo intervento spiegando che è il caso di smetterla di “infilare le banderillas come le corride in Spagna sul dorso della Fiom facendo solo il gioco degli estremisti della stessa Fiom e non di chi ha a cuore l’interesse dei lavoratori”. Un gioco al massacro, come lo aveva definito Bonanni, che non serve a nessuno, nè all’azienda nè ai lavoratori. “Se a Marchionne interessa fare investimenti in un clima di serenità, la Cisl è al fianco di questo disegno e siamo convinti che lo sia anche la Uil. Ma deve dare segnali di serenità, garanzie di trasparenza. A me non interessa la Plaza de Toros perché se c’è chi vuol fare casino lo faccia in altri luoghi”. E proprio per questo, per dimostrare la serietà e dunque anche la trasparenza della Fiat, Bonanni chiede a Marchionne uno sforzo: bisogna aprire una discussione seria entro otto giorni, sulla questione Mirafiori. Lì si potrà capire qual’è il vero interesse del gruppo Fiat nel progetto Fabbrica Italia.

Pietro Gugliotta

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