Brunetta: “L’80% dei medici trasmette telematicamente i certificati”

Si sta diffondendo in maniera molto rapida il nuovo sistema per la trasmissione telematica dei certificati di malattia, fra i medici di famiglia. Sono già in tanti quelli che hanno ritirato le credenziali d’accesso a qeusto sistema, dati che permetteranno l’invio online dei certificati. Bene le regioni del nord, come la Valle d’Aosta e il Veneto, ma anche Marche, Calabria e Basilicata, che hanno una cifra d’adesione a questo nuovo sistema pari al 90%. Male invece la Puglia (solo il 29%), la Liguria (41%) e la Sicilia (51%). In queste ore però il dibattito fra lo Snami e la Pubblica Amministrazione è stato molto forte. Lo Snami, Sindacato nazionale autonomo medici italiani, accusa il ministro Brunetta di non aver voluto incontrare questa importante parte, per risolvere i problemi della trasmissione telematica dei certificati. “Abbiamo percorso tutte le strade del dialogo con il Ministro Brunetta, il quale ci sembra assolutamente sordo ad ogni tipo di ragionevole composizione della scottante diatriba sulla digitalizzazione dei certificati di malattia. Non ci resta che appellarci a tutte le forze sindacali affinche’ si faccia fronte unico ad atteggiamenti che a dir poco antisindacali rasentano l’incostituzionalità. Brunetta si ostina a diffondere numeri inconsistenti, non si rende conto che le consulenze e le fonti dalle quali attinge informazioni non sono fedeli alla realta’ e continua con una testardaggine immotivata a portare avanti un piano che non potra’ dare assolutamente i risultati sperati”. La risposta della Pubblica Amministrazione non si è fatta attendere. “Il sindacato dei medici SNAMI accusa il Ministro Brunetta di diffondere numeri inconsistenti e non fedeli alla realta. Si tratta di dichiarazioni false e gravi, che negano la realtà incontrovertibile dei fatti. I dati che abbiamo diffuso nei giorni scorsi sui medici gia’ in possesso di PIN e sul numero di certificati di malattia online gia’ pervenuti tramite il nuovo canale, sono infatti quelli forniti di volta in volta, rispettivamente, dal Ministero dell’Economia e Finanze e dall’INPS. Secondo queste fonti ufficiali, il numero di medici di famiglia abilitato all’utilizzo del sistema e’ attualmente pari all’80% del totale, mentre il numero di certificati inviati tramite la nuova procedura ammontava alla fine della scorsa settimana a 330.856 unità”. Ricordiamo che per i medici che non dovessero aggiornarsi, potrebbero arrivare delle sanzioni economiche.

Pietro Gugliotta

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