Bundesbank chiede rigore: il fiscal compact non si rinegozia

Sono state molto precise le dichiarazioni dei giorni scorsi del presidente della Bundesbank, la banca tedesca, Jens Weidmann, che attraverso un autorevole quotidiano tedesco, ha fatto capire come la politica economica europea dovrà essere più rigorosa. Weidmann ha spiegato che verrà chiesta una linea più dura per quanto riguarda l’euro, una linea dura che poi verrà anche allargata ad altre questioni, come le richieste della Grecia, ma sopratutto la richiesta di rinegoziare il fiscal compact, richiesta avanzata dal nuovo presidente francese Hollande. “Simili proposte sono pericolose” chiarisce Weidmann, che poi spiega in maniera più precisa le linee per una migliore crescita europea. “Crescita economica e creazione di nuovi posti di lavoro sono possibili solo grazie all’azione delle aziende. La Banca centrale europea può favorire simili sviluppi al meglio continuando a preoccuparsi della stabilità del denaro. E’ chiaro che la proposta elettorale di Hollande, di rinegoziare il fiscal compact va respinta”. Nonostante queste parole, che denotavano una certa tensione fra Francia e Germania, ieri si è tenuto il primo incontro ufficiale fra la nuova Francia di Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

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