Caccia agli evasori fiscali, come cambia il “redditometro”

Cambiano i tempi e dunque cambiano anche le spese. L’Agenzia delle Entrate ha studiato un nuovo piano per la lotta all’evasione fiscale, questo piano passa per uno strumento quasi fondamentale: il redditometro. Il redditometro è uno strumento che sulla base del possesso di beni noti all’ufficio, può far presumere un reddito superiore a quello dichiarato. Perchè in effetti – fanno sapere dall’Agenzia delle Entrate – che non è plausibile che una persona che abbia un reddito dichiarato inferiore ai 20 mila euro all’anno, possa spenderne effettivamente oltre 100.000! Dunque qualcosa non torna, ed è il momento di affinare il redditometro. Il redditometro accerterà queste situazioni, prendendo in considerazione anche – per esempio – eventuali vincite (scommesse, lotto, superenalotto o lotterie varie) che saranno chiaramente da dimostrare. L’attuale redditometro (detto anche “riccometro”) non era del tutto efficace: per esempio non venivano considerati i condoni, il possesso di auto di lusso o di barche in leasing, solo per citarne alcuni. Adesso verranno anche inseriti l’acquisto di minicar, eventuali iscrizioni a scuole o club esclusivi (e dunque molto costosi) viaggi e crociere, acquisti presso case d’asta, auto di lusso e natanti acquistati in leasing. Ovviamente ad un reddito basso non potranno mai corrispondere spese tali, che in ogni caso saranno da dimostrare. Verranno presi in considerazione altri fattori come la spesa per ristrutturare una casa, il contratto d’affitto di un appartamento, il possesso di un immobile e perfino i consumi di energia elettrica e gas.

Pietro Gugliotta

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