Call center, a rischio 13.000 posti nel 2011

Sono molti i settori lavorativi che hanno offerto meno posti di lavoro nel 2010, ma sicuramente quello dei Call Center è uno dei settori più instabili per chi ci lavora. Infatti nell’analisi presentata alla terza conferenza dei lavoratori del settore call center, organizzata dalla Slc Cgil sono emersi dei dati molto preoccupanti. Innanzitutto, il dato più preoccupante, riguarda gli ultimi mesi, da settembre ad oggi: nei call center hanno perso il posto di lavoro – in questo lasso di tempo – oltre 8.600 lavoratori. E non è finita qua: secondo alcune stime, è molto probabile che ci sarà un altro grande taglio delle risorse umane dei call center: le stime della Cgil infatti parlano di quasi tredicimila lavoratori che potrebbero perdere il posto di lavoro nel primo semestre del 2011.
Alla conferenza ha partecipato anche Susanna Camusso, segretario generale Cgil, che ha analizzato dal suo punto di vista la situazione del settore lavorativo dei call center. “Questo è un settore rispetto al quale da più di un anno il governo dovrebbe dare delle risposte. Il sottosegretario Letta aveva assunto degli impegni ad aprire un tavolo su questo settore, a occuparsi della politica industriale. Ci sono avvisi comuni e opinioni comuni tra il sindacato e le imprese, e la totale disattenzione del governo” ha spiegato la leader della Cgil.

Pietro Gugliotta

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