Cambio Euro Dollaro oggi 02 Febbraio: è super moneta unica

Ancora in rialzo anche nella seduta odierna la moneta unica, contro la divisa statunitense. Cambio Euro Dollaro attualmente a 1,0802, su dello 0,31%. Superato, dunque, il target di 1,08. La quotazione, dopo aver aperto a 1,0769, si è mossa tra il minimo e il massimo di giornata rispettivamente di 1,0762 e 1,0819. Gli indicatori tecnici segnalano ora l’acquisto per il breve e medio periodo. Vendita preferita per il mensile. Biglietto verde al minimo di due mesi e mezzo. Dal vertice FED di ieri non è emersa alcuna indicazione sui possibili futuri rialzi dei tassi di interesse.

Cambio Euro Dollaro oggi 02 Febbraio è super moneta unica

Cambio Euro Dollaro: Janet Yellen non tocca i tassi

Come ampiamente previsto dagli analisti, la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi di interesse, allo 0,50-0,75%. Nel bollettino della riunione dell’istituto si sottolinea che l’inflazione è prossima al 2%. Ma le condizioni economiche USA, al momento, consentono solo dei rialzi graduali. Sempre che la tendenza rimanga quella attuale.

Tra le righe, il bollettino del FOMC attesta una frenata dei falchi. A dicembre, infatti, i rialzi previsti erano stati tre. Per il momento, nessuna indicazione sulle prossime mosse della banca centrale statunitense.

Il mercato valutario reagisce affossando il dollaro, già sotto pressione da parte degli investitori a causa delle decisioni politiche di Donald Trump.

Oggi è il giorno della Banca d’Inghilterra. Che come FED e la Banca giapponese dovrebbe mantenere invariata la sua politica monetaria.

Iniziano a cambiare le prospettive sulla politica fiscale e commerciale del tycoon. Dopo le prime ordinanze firmate dal magnate e il caos che esse hanno innescato, sia la FED che gli investitori sembrano convinti che il numero uno della Casa Bianca non possa trainare la crescita economica USA.

Salgono le probabilità che i rialzi futuri dei tassi saranno soltanto due, da 25 punti base. Il primo dei quali a Giungo.

USA-Messico: Trump minaccia l’intervento delle truppe

Nonostante le proteste che si sono levate da ogni parte del globo, il tycoon newyorkese non molla la presa. Secondo diverse indiscrezioni, Trump avrebbe minacciato il suo omologo Nieto di inviare truppe americane sul suolo messicano. Se non verranno fermati i “bad hombres” pronti ad entrare negli USA.

Nelle ultime ore, tuttavia, il Messico stesso avrebbe smentito le minacce. Confermata invece la telefonata tra Trump e il Presidente australiano. Il magnate avrebbe accusato Malcolm Turnbull di inviare terroristi negli Stati Uniti. Definendo gli accordi presi dalla precedente amministrazione come i peggiori di sempre. E concludendo bruscamente la telefonata con il suo omologo mezz’ora prima del previsto.

Cambio Euro Dollaro che si invola dunque verso nuovi livelli, totalmente insperati fino ad un mese fa.

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