Cambio Euro Dollaro oggi 05 Ottobre: lieve recupero

Dopo la chiusura della seduta di ieri in discesa, nella mattinata la moneta comunitaria ha recuperato qualche punto percentuale sul biglietto verde. Cambio Euro Dollaro attualmente a 1,1123, in rialzo dello 0,17%. Supporto grafico fissato a quota 1,1150-1,1140. La situazione odierna vive però di diversi contrasti, soprattutto nel breve termine. La salita potrebbe essere confermata all’eventuale superamento di 1,1280. Una probabile nuova inversione verrebbe invece accertata con la discesa oltre l’1,1120. Dollaro tuttavia in generale apprezzamento contro le principali valute rivali.

Cambio Euro Dollaro oggi 05 Ottobre lieve recupero

Cambio Euro Dollaro: il “tapering” della BCE

Balzo in avanti per la moneta unica dopo le indiscrezioni trapelate in merito ad una possibile fase tapering per il piano Quantitative easing.

In sostanza, la notizia significa che presto l’Europa potrebbe gradualmente ritirare gli stimoli monetari. La notizia è stata presa in modo contrastante dagli investitori. Tuttavia, non vi è dubbio che, se le informazioni venissero confermate dai diretti interessati, si tratterebbe di una vera e propria svolta per la politica monetaria di Mario Draghi.

Secondo alcune indiscrezioni lanciate da diversi funzionari di Francoforte, la frenata avverrebbe al ritmo di 10 miliardi al mese. Ciò significa che, dopo otto mesi, il Quantitative easing cesserebbe del tutto.

La manovra non dovrebbe iniziare prima di Marzo 2017. Lo scenario che si apre è che la BCE potrebbe decidere un primo rialzo dei tassi di interesse entro il 2018. Per il momento, sia Draghi che Francoforte smentiscono, ma i rumors hanno certamente avuto diverse ripercussioni sui mercati.

Nel frattempo, sul fronte europeo, continua la lotta tra il parlamento tedesco e il numero uno della banca centrale. Berlino minaccia battaglia se Draghi scegliesse di aiutare ancora l’Italia.

Charles Evans: rialzi possibili già a Novembre

Dall’altra parte dell’oceano, fanno eco le parole del presidente della Federal Reserve di Chicago. Charles Evans ha infatti dichiarato di essere d’accordo con il rialzo dei tassi USA entro fine anno. I primi interventi potrebbero essere avviati addirittura a Novembre, se i dati macroeconomici statunitensi continuassero a dare i risultati positivi visti fino ad ora.

Principalmente, la possibile svolta potrebbe arrivare con l’accelerazione dell’inflazione. Anche Evans però, come molti altri esponenti FED che si sono esposti in questo periodo, non fa parte del gruppo dei votanti.

Ad ogni modo, sia dall’interno che dall’esterno, c’è forte spinta affinché FED renda più esplicite le proprie intenzioni. Nel mentre, il cambio Euro Dollaro vive di indiscrezioni, con il biglietto verde che tuttavia sembra più forte.

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