Cambio Euro Dollaro oggi 07 Dicembre: atteso vertice BCE

In attesa della riunione della Banca Centrale Europea di domani, il Cambio Euro Dollaro risulta tendenzialmente stabile nella seduta odierna di mercato. Quotazione attualmente a 1,0722, dopo il picco di 1,0777 raggiunto ieri. Indicatori tecnici segnalano la vendita sul breve periodo e sul mensile. Incertezza per il medio termine. Nel complesso le Borse mondiali viaggiano in rialzo. Stabile anche il biglietto verde, mentre il Petrolio è in calo. Moneta unica che dunque mantiene parte dei guadagni del rimbalzo, dopo il crollo di lunedì a seguito della vittoria del NO al referendum costituzionale italiano.

Cambio Euro Dollaro oggi 07 Dicembre atteso vertice BCE

Cambio Euro Dollaro: Draghi pronto ad annunciare il piano QE

Il vertice di domani della Banca Centrale Europea dovrebbe confermare il prolungamento del piano di stimoli monetari voluto da Mario Draghi. Tuttavia, gli investitori temono che vengano prese delle misure per ridimensionare il programma. Il dubbio è se tali interventi possano annullare gli effetti dell’estensione dell’acquisto massiccio di titoli.

Nel complesso, il rally dei listini azionari europei prosegue. La motivazione appare chiara: si attende, infatti, da Mario Draghi e colleghi, un intervento di salvataggio per il comparto bancario.

Per quanto riguarda il Quantitative Easing, si prevede che il piano possa essere esteso fino a Settembre 2017. Dunque sei mesi in più rispetto alla prima scadenza fissata per Marzo. La quota d’acquisto dovrebbe rimanere quella attuale, ovvero 80 miliardi di euro mensili.

L’interruzione degli acquisti è stata esclusa già più volte dai membri dell’istituto e dunque la BCE è ora chiamata a rassicurare i mercati. Senza dare indicazioni precise sulle condizioni dell’estensione, lo stesso Mario Draghi ha dichiarato:

La BCE può garantire il grado di stimolo adeguato tramite diverse combinazioni di strumenti: ammontare mensile di acquisti e /o durata degli stessi”.

Se tutto andrà come da previsione, la moneta unica potrebbe rafforzarsi nell’immediato. Almeno fino all’annuncio del rialzo dei tassi di interesse USA.

USA: la Federal Reserve ai tempi di Donald Trump

Dall’altra parte del globo, rimangono infatti alte le probabilità che Janet Yellen annunci il rialzo dei tassi al termine del vertice dell’istituto in programma il 13 e 14 Dicembre.

Le banche centrali mondiali saranno dunque le assolute protagoniste delle prossime sedute di mercato.

Per il momento, Yellen e colleghi si lasciano alle spalle i timori di una possibile battaglia con il nuovo Presidente USA. Trump ha già fatto marcia indietro su alcuni punti del programma ed è probabile che si ammorbidisca anche nei confronti della Federal Reserve.

L’aumento dei tassi potrebbe però avere due risvolti, proprio in base alla posizione che prenderà il tycoon. Trump potrebbe la recessione indotta dalla normalizzazione dei tassi, considerandola una fase transitoria. Oppure potrebbe applicare nell’immediato la sua agenda fiscale. Ritenendo che questo modus operandi possa sovrastare qualsiasi rischio di debolezza.

Cambio Euro Dollaro dunque al bivio di fine anno. Con le due banche centrali pronte a prendere due strade opposte.

 

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