Cambio Euro Dollaro oggi 07 Febbraio: cresce il biglietto verde

Sale la divisa statunitense nella seduta odierna di mercato, contro la moneta unica. Cambio Euro Dollaro attualmente a 1,0672 in ribasso dello 0,71%. La quotazione, dopo aver aperto a 1,0748, si è mossa tra il minimo e il massimo di giornata rispettivamente di 1,0656 e 1,0751. Gli indicatori tecnici si mantengono neutrali per il brevissimo termine. Vendita consigliata a 15 e 60 minuti, sul giornaliero e per il mensile. L’incertezza politica del momento pesa sulla valuta europea. Timori per il risultato delle elezioni presidenziali francesi. Con Marine Le Pen che ha inserito il referendum per l’uscita della Francia dall’UE nel suo programma.

Cambio Euro Dollaro: Draghi si scaglia contro Trump

Durante la consueta audizione di fronte al Parlamento europeo, il numero uno della BCE ha dichiarato che senza l’euro, Bruxelles non sopravvivrebbe.

L’attuale momento storico è più delicato che mai. Soprattutto a causa delle parole di Marine Le Pen, candidata del Front National alle presidenziali francesi e in testa ai sondaggi. Le Pen vuole far uscire la Francia dall’euro, sostenendo apertamente le sue idee durante la campagna elettorale. Sulla stessa lunghezza d’onda, il Movimento 5 Stelle in Italia.

Da Angela Merkel è giunta una proposta per dare una svolta ad una politica europea sempre più fiacca. Ovvero quella di un’Unione a due velocità. Nella quale i membri dell’Eurogruppo avrebbero maggiore libertà decisionale. Tesi sposata da Olanda, Lussemburgo e Portogallo.

Draghi ha ribadito la linea scelta dalla Banca Centrale Europea. Sostenendo anche quanto possa essere deleterio, per Bruxelles, tornare alla situazione pre-crisi in tema di regolamentazione.

Infine, monito a Donald Trump, reo, secondo Draghi, di attaccare l’euro e l’Europa ad ogni occasione. Andando così a compromettere sempre di più i già precari equilibri.

Il governatore dell’istituto centrale europeo si dice fortemente preoccupato dal protezionismo.

Germania: calo della produzione industriale

Nel frattempo, a sorpresa, i reports economici odierni hanno attestato un inatteso calo della produzione industriale tedesca. L’indice è sceso al 3% rispetto al mese precedente. Si tratta del ribasso più forte dal 2009.

A questa notizia e alle parole di Mario Draghi i mercati reagiscono male. Gli investitori cercano di ragionare sui tempi dello stop della BCE all’acquisto di debiti. L’inflazione è ad un passo dal 2% e si teme una fortissima pressione per i bilanci pubblici.

Il Cambio Euro Dollaro, dopo giornate all’insegna del rialzo, cambia dunque direzione. Si aprono scenari preoccupanti, con l’Europa che ora rischia il collasso.

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