Cambio Euro Dollaro oggi 07 Ottobre: attesa dati occupazione USA

All’apertura odierna dei mercati, la moneta comunitaria ha recuperato qualcosa sul biglietto verde. L’attenzione degli investitori è tutta concentrata sul rilascio dei dati USA sull’occupazione non agricola. Le previsioni parlano della creazione di 175.000 posti di lavoro, dopo i 151.000 di agosto. Sul fronte UE, Mario Draghi smorza i timori di uno stop agli stimoli monetari, confermando la strada dell’acquisto di titoli. Cambio Euro Dollaro attualmente a 1,1146, con un lieve ribasso dello 0,03%.

Cambio Euro Dollaro oggi 07 Ottobre attesa dati occupazione USA

Cambio Euro Dollaro: Borse incerte

Dopo il crollo della Sterlina che ha consentito alla moneta comunitaria e al biglietto verde di apprezzarsi in accoppiamento al Pound, i mercati rimangono incerti in attesa dei dati USA sull’occupazione.

E’ probabile che se i risultati saranno positivi, FED potrebbe finalmente annunciare il rialzo dei tassi di interesse. Questione che sta condizionando Borse e investitori da diversi mesi.

In base alle previsioni degli analisti, a Settembre il numero degli occupati statunitensi dovrebbe essere salito di oltre 170.000 unità. Un risultato oltre le previsioni potrebbe anche incrementare le vendite dei Titoli di stato americani.

Nel frattempo, su fronte europeo, la moneta comunitaria rimane stabile, dopo essere schizzata su a causa del crollo della sterlina.

Intanto la produzione industriale in Germania è salita al 2,5%. Anche in Francia i dati sono positivi, con un aumento della produzione del 2,1%. Segue la Spagna con un +1,4%.

Per quanto riguarda l’Italia, la Commissione UE ha autorizzato l’estensione del processo di vendita di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Carife.

BCE: nuove misure per stabilità

Il Consiglio dei Governatori della Banca centrale europea conferma che nessun “tapering” è stato discusso e dunque si andrà avanti con il programma QE.

In una nota ufficiale del Consiglio si legge che: “è stato ampiamente condiviso che le condizioni finanziarie debbano rimanere a sostengo della crescita e dell’inflazione”. Nuove misure potrebbero essere discusse, ed eventualmente prese, qualora fossero necessarie al mantenimento della stabilità economica dell’Eurozona.

Nel complesso, a Settembre l’inflazione UE è cresciuta dello 0,4%. Effettivamente non si tratta di un risultato eclatante. Certamente niente di più da quanto previsto dallo stesso Draghi e dalla sua Banca.

Ad ogni modo, gli esperti sono convinti che arriverà il momento in cui l’istituto europeo dovrà rivedere la propria politica aggressiva. Di conseguenza, se non ora, il tanto chiacchierato tapering avverrà in futuro e sarà fondamentale gestirlo con estrema attenzione. Il rischio è quello di generare onde alte sui mercati.

Cambio Euro Dollaro che procede dunque nella direzione presa ad inizio settimana, in attesa di nuovi eventi.

 

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