Cambio Euro Dollaro oggi 18 Novembre: crisi moneta unica

C’è grande ottimismo da parte degli investitori per una ripresa possente dell’economia USA. Dopo i dati pubblicati ieri, e l’intervento di Janet Yellen, il biglietto verde ha continuato a rafforzarsi per tutta la serata. Spingendo la moneta unica già. Cambio Euro Dollaro attualmente a quota 1,06622. Dopo aver toccato il minimo di 1,0582. Divisa statunitense ai massimi di 14 anni. Indicatori tecnici indicano la vendita dell’asset sia sul giornaliero che sul mensile. Inflazione e disoccupazione USA incrementano le aspettative per un rialzo dei tassi di interesse da parte di FED a Dicembre.

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Cambio Euro Dollaro: Eurozona dipende dal sostegno monetario

Secondo Mario Draghi, intervenuto a Francoforte, i segnali di ripresa sarebbero buoni. Tuttavia, la crescita economica della comunità europea dipende ancora dal sostegno monetario della Banca Centrale.

Il Presidente dell’istituto ha dunque ribadito che si proseguirà con il piano QE e che l’obiettivo rimane quello di portare l’inflazione al 2%.

Draghi ha sottolineato che la BCE si trova ad operare ancora in un periodo di incertezza. Nel quale rimangono alti i rischi geopolitici. A rischio anche la redditività delle banche, e rimane debolezza sulle dinamiche d’inflazione.

In sostanza, il numero uno della Banca Centrale Europea, in linea con le attese, prepara il terreno per il prolungamento del QE. La ripresa continua a passo costante, seppur moderato. Prolungare gli stimoli monetari appare dunque d’obbligo.

Ad ogni modo, la decisione viene rimandata alla prossima riunione del consiglio direttivo. Fissata per l’8 Dicembre. A partire da questa data ci si attende l’annuncio del prolungamento dell’acquisto di titoli pubblici e privati da 80 miliardi di euro al mese. E che tale azione proseguirà anche oltre Marzo 2017.

Rimane fermo sulle sue posizioni, dunque, Mario Draghi. Nonostante i malumori crescenti della Germania.

Janet Yellen: con Trump economia a rischio

Sul fronte USA, la Presidente della Federal Reserve non le manda certo a dire. Dopo un primo momento di forzata neutralità, Janet Yellen ha parlato anche di Trump al Congresso, nell’intervento di ieri.

Dato quasi per scontato il rialzo dei tassi di interesse a breve, la numero uno di FED ha ribadito l’intenzione di portare a termine il proprio mandato che scade nel 2018. E che nessuna fazione politica influenzerà l’operato dell’istituto, che rimane autonomo e indipendente dal potere politico.

Ma la Yellen ha anche fatto capire che l’elezione di Trump può avere un terribile impatto sull’economia USA. Chiarissime le sue parole:

Non vorrei vedere l’orologio tornare indietro: oggi il sistema finanziario ha standard più sicuri e un capitale più alto. Non sarebbe opportuno tornare ai precedenti standard sui mutui che hanno portato alla crisi”.

Dunque nessuna tregua tra FED e Trump. Cambio Euro Dollaro attende ora le mosse dell’una e dell’altro.

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