Cambio Euro Dollaro oggi 21 Dicembre: biglietto verde frena

Tenta la resistenza la moneta unica dopo il pesante crollo subito ieri. Nella precedente seduta, infatti, la valuta europea ha ritracciato fino ai minimi del 2003, mentre il biglietto verde si spingeva ai massimi di 14 anni. Cambio Euro Dollaro attualmente a 1,0398, in rialzo dello 0,09%. Come si può notare dai grafici, dopo il minimo toccato ieri di 1,0356, la coppia EUR/USD ha tentato la risalita. E per il momento sembra che la quotazione possa mantenersi su valori attorno a 1,0400. Indicatori tecnici segnalano tuttavia l’acquisto solo per il brevissimo termine.

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Cambio Euro Dollaro: che cosa aspettarsi per il futuro della quotazione?

Dopo ben 13 anni, la coppia EUR/USD si è portata sotto la soglia di 1,0370. Inevitabilmente, la domanda che più si pongono gli investitori è se l’asset riuscirà o meno a raggiungere la parità.

Da una parte, occorre specificare che un ipotesi di questo tipo, se si realizzasse, non sarebbe un male per l’economia europea. A livello commerciale, infatti, una moneta debole risolleva la competitività. Con le aziende europee che potrebbero prevalere su quelle statunitensi danneggiate da un dollaro forte.

Ovviamente, di contro, il turismo e gli acquisti verso gli Stati Uniti diventerebbero certamente più costosi.

Premesso questo, l’attuale forza del dollaro e la persistente debolezza della moneta unica sono dati di fatto. Il che significa che, molto probabilmente, la parità sarà raggiunta. E molti analisti credono che ciò avverrà già nella prima metà del 2017.

A sostegno di tale tesi anche le condizioni politiche ed economiche dei due continenti. Gli USA continueranno a crescere grazie alla politica espansiva promessa da Donald Trump e ai rialzi dei tassi che verranno applicati dalla FED.

Sul fronte euro, invece, si prosegue sulla strada del Quantitative Easing. Ma soprattutto dovranno essere affrontate, il prossimo anno, diverse controversie politiche.

BCE: i motivi del prolungamento del piano QE

Nel frattempo, Benoit Coeurè, economista ed esponente della Banca Centrale Europea, si fa intervistare su Twitter e risponde alle domande degli utenti sulle mosse di Francoforte.

Coeurè ha spiegato che la strada scelta dall’istituto rappresenta la migliore possibile per dare all’economia europea lo stimolo giusto e riportare l’inflazione al 2%.

Alla domanda sul perché è stato deciso di abbassare l’ammontare dei titoli da comprare, l’economista francese ha risposto:

I rischi di una deflazione sono scomparsi quasi ovunque ma uno stimolo continua ad essere necessario. Ecco perché il prolungamento di 9 mesi e 540 miliardi di euro“.

Tuttavia, l’obiettivo dell’inflazione al 2%, ha chiarito Coeurè, rimane lontano, ammettendo che fino al 2019 non sarà possibile andare oltre l’1,7%.

Valore del Cambio Euro Dollaro dunque frutto soprattutto delle due politiche monetarie opposte scelte dalle due potenze mondiali.

 

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