Cambio Euro Dollaro oggi 22 Febbraio: moneta unica a picco

Sempre più debole la moneta unica contro il biglietto verde. Negli scambi mattutini di oggi 22 Febbraio stiamo assistendo ad una discesa verticale. Mercati USA riaperti. Cambio Euro Dollaro attualmente a 1,0514, in ribasso dello 0,21%. Torna a farsi strada l’ipotesi parità tra le due valute. La quotazione, dopo aver aperto a 1,0537, si è mossa fino ad ora tra il minimo e il massimo di giornata rispettivamente di 1,0513 e 1,0556. Gli indicatori tecnici segnalano ora la vendita per il breve, medio e lungo periodo. Investitori sperano in un rialzo dei tassi USA già a Marzo.

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Cambio Euro Dollaro: i dati sul settore privato americano

Nonostante il rialzo della divisa statunitense, i dati preliminari sull’attività delle imprese del settore privato USA ridimensionano lievemente l’ottimismo sulla condizione dell’economia americana.

Secondo il report di mercato di Markit, infatti, l’indice flash dei direttori acquisti (PMI) per il settore dei servizi è sceso, a febbraio, a 53,9 punti. Contro i 55,6 punti di gennaio. Attestato dunque un rallentamento che vede la crescita del settore privato USA staccarsi dai massimi degli ultimi 14 mesi.

Oltretutto, gli analisti avevano previsto un aumento a 55,8 punti, quindi più del valore di riferimento del mese precedente.

Ad ogni modo, un risultato sopra i 50 punti indica comunque un settore in espansione.

Nel report si legge che la causa del rallentamento è legata soprattutto al calo del settore dei servizi. L’attività manifatturiera, invece, sta vivendo il momento migliore degli ultimi due anni.

Secondo gli esperti, questi dati indicano anche che l’effetto Trump si starebbe affievolendo. Dopo la pubblicazione del report, tuttavia, il biglietto verde non ha arrestato la sua corsa al rialzo. In salita anche i titoli azionari USA.

UE: Tajani blocca la candidatura di Malloch

Nel frattempo, il neo Presidente del Parlamento Europeo ha fatto sapere che l’UE non gradisce la candidatura di Ted Malloch come nuovo ambasciatore statunitense a Bruxelles.

Malloch, lo ricordiamo, è stato l’uomo che ha predetto la fine dell’euro. Questo il commento di Tajani:

Siamo disponibili ad ascoltare tutti i consigli e tutte le critiche, ma non siamo sottomessi a nessuno, non prendiamo ordini da nessuno, non siamo disposti ad accettare insulti da persone che probabilmente non conoscono l’Unione Europea e che il Parlamento Europeo ha dichiarato non gradite”.

In un’intervista alla BBC di qualche tempo fa, Ted Malloch aveva dichiarato che l’Eurozona ha bisogno di una scossa. E che il presidente della commissione Junker potrebbe ricoprire, al massimo, il ruolo di sindaco in qualche città del Lussemburgo.

L’UE dunque non tollera un ambasciatore USA che mette in dubbio l’euro e l’Europa.

Il cambio euro dollaro attuale mostra tutti i limiti di Bruxelles e della sua economia. Forse non è così errato pensare che ci sia davvero bisogno di una scossa.

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