Cambio Euro Dollaro oggi 22 Marzo: lieve recupero del biglietto verde

Lieve recupero della divisa statunitense in questa mattinata di mercato. Cambio Euro Dollaro attualmente a 1,0786, in ribasso dello 0,22%. Dopo aver aperto a 1,081, la quotazione si è mossa, fino ad ora, tra il minimo di giornata di 1,0785 e il massimo di 1,0819. Gli indicatori tecnici segnalano la vendita sul breve termine e sul mensile, mantenendosi neutrali per le operazioni ad 1 ora. Acquisto consigliato per il giornaliero. Nella giornata di ieri, il biglietto verde ha toccato il minimo di 6 settimane. Discesa significativa soprattutto nei confronti della sterlina che, parallelamente, si è spinta al massimo di tre settimane, grazie all’aumento dell’inflazione.

Cambio Euro Dollaro oggi 22 Marzo lieve recupero del biglietto verde

Cambio Euro Dollaro: il punto della situazione

La tendenza rialzista del cross EUR/USD permane, nonostante il momentum limitato. Il biglietto verde, seppur in recupero, rimane debole. La moneta unica, al contrario, viaggia attorno al massimo di un mese.

Complessivamente, tuttavia, le Borse Europee sono in calo. Soprattutto a causa della decisione del G20 di ridurre l’impegno contro il protezionismo commerciale. Il calendario economico della settimana, inoltre, non propone spunti particolarmente interessanti.

Nel frattempo, salgono in Germania i prezzi alla produzione relativi al mese di Febbraio. Previsti, in questi giorni, anche diversi interventi di membri della Federal Reserve. Compresa Janet Yellen che dovrebbe rilasciare alcune dichiarazioni nella giornata di domani. Non si prevedono, tuttavia, movimenti importanti a seguito di questi eventi.

Attualmente, per la coppia EUR/USD i primi livelli di supporto e resistenza sono fissati, rispettivamente, a 1,0730 e 1,0820.

Diversi analisti sono convinti che se la quotazione invertisse in negativo, toccando 1,0700, la tendenza potrebbe invertire nuovamente nell’immediato, con l’interesse all’acquisto che tornerebbe, a quel punto, forte.

Per il momento, prevale una certa stabilità, seppur con qualche oscillazione. In attesa dei prossimi eventi politici ed economici, che potrebbero cambiare la situazione in modo significativo. Soprattutto per quanto riguarda la moneta unica.

USA: Trump e la sua economia militare

Nel primo progetto di bilancio dell’era Trump, qualcosa traspare in modo molto chiaro: gli Stati Uniti puntano ad un’economia militare. Il tycoon è infatti intenzionato ad aumentare del 10% la spesa per la Difesa. Una cifra pari a circa 52 miliardi di dollari, recuperati da forti tagli all’ambiente, alla cultura e agli aiuti ai Paesi esteri.

Ad onor del vero, lo stesso Obama, seppur in modo in meno evidente, aveva intrapreso la stessa strada. I dati parlano chiaro: dal 2001 ad oggi, gli USA hanno destinato alle spese militari ben 9.350 miliardi.

Ma se Trump non intende scatenare una imminente guerra e se si esclude la pazzia dalle sue scelte, qual è l’obiettivo della Casa Bianca? Anche questo appare molto chiaro: stimolare l’economia USA dando lavoro alle grandi aziende del settore militar-industriale.

L’equazione è molto semplice: creare lavoro-creare reddito-creare consumi-creare altro lavoro. 

Se Trump avrà ragione o fallirà non è ancora chiaro. Quel che è certo è che il Cambio Euro Dollaro si avvia a mostrare anche le forti differenze tra le strategie politiche ed economiche del Vecchio e del Nuovo Continente.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*