Cambio Euro Dollaro oggi 23 Marzo: prosegue la discesa

Dopo un nuovo forte rialzo nelle prime ore della mattinata, la moneta unica riprende a muoversi in discesa. Già ieri, la divisa statunitense aveva fatto registrare un lieve recupero. Cambio Euro Dollaro attualmente a 1,0777, giù dello 0,18%. dopo l’apertura a 1,0796, la coppia EUR/USD si è mossa tra il minimo e il massimo di giornata rispettivamente di 1,077 e 1,0805. Gli indicatori tecnici segnalano la vendita per il breve e lungo periodo. Acquisto consigliato per le operazioni giornaliere. Nel frattempo, i dati USA hanno mostrato un calo del 3,7% a febbraio, per la vendita di case esistenti. Il report ha sorpreso in negativo analisti e investitori che avevano previsto una discesa solo del 2%. 

Cambio Euro Dollaro oggi 23 Marzo prosegue la discesa

Cambio Euro Dollaro: Trump e Yellen vicini allo scontro

Intanto, dall’America, arrivano notizie preoccupanti per ciò che concerne il rapporto tra il Presidente USA Donald Trump e la numero uno della Federal Reserve Janet Yellen.

Fino ad una settimana fa, tutto sembrava filare liscio per la banca centrale statunitense. Le speranze economiche erano alte, i mercati fruttavano buoni rendimenti e l’istituto sembrava orientato a ripristinare la normalità, dopo un decennio di politica monetaria accomodante.

Tuttavia, improvvisamente, la situazione sembra aver preso un’altra piega. Nella giornata di ieri, in un solo giorno, il mercato azionario ha fatto registrare la sua peggiore performance dell’anno. Aumentano le preoccupazioni circa l’effetto della politica del tycoon. E non è più così scontato che la FED prosegua sulla strada dell’inasprimento.

I quotidiani americani riportano una metafora molto indicativa, per spiegare l’attuale situazione. La Yellen sta muovendo la palla lungo il campo, Trump non l’ha ancora messa in gioco. 

Michael Arone, Chief Investment Strategist a State Street Global Advisors ha dichiarato che:

“Le diverse prospettive di Janet Yellen e Donald Trump fanno presagire un futuro di collisione, piuttosto che di collaborazione produttiva”.

In sostanza, sembrerebbe mancare una corrispondenza nelle tempistiche tra il lavoro della Federal Reserve e quello del tycoon newyorkese. Ora focus sulla riforma nella sanità. Dopodiché, per l’economia americana si prospetta una lunga primavera all’insegna dell’incertezza.

UE: i 60 anni dai Trattati di Roma

Nel frattempo, nella Capitale italiana, attese le celebrazioni per i 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, il 25 Marzo. La città si prepara ad accogliere, contemporaneamente, una serie di manifestazioni pro e contro l’Europa.

Dopo l’attentato di ieri a Londra, Roma sarà blindata. Si teme per la sicurezza dei cittadini.

Ad ogni modo, i mercati continuano a mostrare tante spaccature all’interno di due delle più grandi potenze al mondo: USA e UE.

Il Cambio Euro Dollaro ne risente in modo evidente, ormai da moltissimi mesi.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*