Cambio Euro Dollaro oggi 23 Novembre: biglietto verde stabile

Divisa statunitense sempre vicino ai massimi di 14 anni anche nella seduta odierna di mercato. Moneta unica debole nonostante la crescita del settore privato dell’Eurozona a Novembre. Cambio Euro Dollaro attualmente a 1,0606, in ribasso dello 0,18%. La quotazione ha toccato ieri il minimo di 1,0585. Massimo di oggi 1,0644. Indicatori tecnici segnalano la vendita sul breve, medio e lungo periodo. Dati USA positivi per le vendite di case esistenti. Ad ottobre la crescita ha toccato i livelli più alti degli ultimi nove anni. I mercati continuano dunque a sostenere il dollaro, in attesa delle prossime mosse della Federal Reserve.

Cambio Euro Dollaro oggi 23 Novembre biglietto verde stabile

Cambio Euro Dollaro: indici PMI in crescita per la zona Euro

Il settore privato dell’Eurozona è cresciuto a Novembre ai livelli più alti del 2016. Incremento dovuto soprattutto dal manifatturiero. I prezzi invece rimangono stabili.

Questo quanto è emerso dalle letture flash degli indici PMI. L’attività manifatturiera è salita al 54,1%, contro il 53,3 atteso dagli analisti. Livello più alto dell’anno che segnala una crescita particolarmente positiva.

Sul fronte USA crescono invece le vendite di case esistenti ad ottobre, salite al massimo degli ultimi nove anni.

Biglietto verde dunque stabile contro l’Euro e in rialzo contro la sterlina. Ma in calo con lo Yen.

Per la zona europea si attende il referendum costituzionale italiano. La vittoria del fronte del NO metterebbe di nuovo a rischio la stabilità politica di Bruxelles. A seguire, l’8 Dicembre, la riunione della BCE nella quale probabilmente verrà ufficialmente annunciato il prolungamento del piano QE.

Infine, il 13 e il 14 Dicembre è in programma un nuovo vertice della Federal Reserve. Janet Yellen potrebbe finalmente annunciare il rialzo dei tassi di interesse.

Investitori dunque in attesa, l’ultimo mese dell’anno sarà scenario di eventi fondamentali per i mercati.

BCE: Draghi promette politica monetaria accomodante

Il numero uno della banca centrale europea non si contraddice e rimane fermo sulle proprie posizioni. Intervenuto al Parlamento Europeo, Mario Draghi ha ribadito ancora una volta la necessità di prolungare il piano QE oltre Marzo 2017.

Il presidente della BCE ha anche ribadito che l’eurozona cresce, a ritmi moderati, ma costanti. La Brexit e l’elezione di Donald Trump non devono ingannare gli investitori, poiché gli effetti dei due eventi, secondo Draghi, si vedranno nel lungo periodo.

I bassi tassi di interesse rappresentano una logica conseguenza della situazione attuale dell’Europa. Non sono dunque un’invenzione della BCE. E l’istituto procederà con la propria politica monetaria finché la crescita non si consoliderà.

Cambio Euro Dollaro per ora continua la sua corsa al ribasso, verso la parità. Gli investitori ci credono.

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