Cambio Euro Dollaro oggi 28 Ottobre: attesa rialzo FED

Biglietto verde sempre in salita sullo Yen, ma scende ancora contro la moneta unica. Cambio Euro Dollaro ai massimi dopo i dati di ieri sera, non particolarmente favorevoli per gli Stati Uniti. Tuttavia, i mercati rimangono cauti, in attesa del report sul PIL. C’è fiducia per un rialzo dei tassi di interesse entro fine anno, da parte della Federal Reserve. La coppia EUR/USD viaggia attualmente a 1,0912, in salita dello 0,14%. Vendita consigliata per il breve e per il lungo periodo. Acquisto per il medio termine.

Cambio Euro Dollaro oggi 28 Ottobre attesa rialzo FED

Cambio Euro Dollaro: la situazione USA

Il report pubblicato ieri ha attestato un calo dello 0,1% per gli ordinativi di beni durevoli negli Usa. Le previsioni indicavano invece un aumento dello 0,1%. Tuttavia, sono stati rivisti al rialzo i dati di agosto.

Leggermente sopra le attese anche le richieste settimanali per i sussidi di disoccupazione. 258mila domande, contro le 255.000 previste.

Per quanto riguarda la possibilità di un rialzo dei tassi di interesse entro fine anno, le probabilità salgono dal 68% al 70%. A supporto di tali probabilità, i numerosi interventi recenti dei presidenti FED delle varie sedi nazionali, tutti in favore dell’aumento.

Nonostante il calo contro la moneta unica, il biglietto verde continua a salire contro sterlina e yen. Come supposto da molti analisti, è possibile che la divisa statunitense stia solo subendo un calo fisiologico, storicamente normale prima delle elezioni presidenziali. La valuta americana rimarrebbe comunque forte, in attesa di riprendere il suo trend dopo i prossimi eventi politici ed economici.

BCE: Francoforte può provocare shock sui mercati

Come è ormai chiaro, le Borse stanno per attraversare la fase più delicata dell’anno. Le varie banche centrali mondiali, in questo contestano, giocano un ruolo fondamentale. La Federal Reserve sta già condizionando i mercati da diverso tempo, con la questione del rialzo dei tassi.

Ma se Washington e Tokyo stanno apparentemente beneficiando delle politiche monetarie interne, il discorso è diverso per la situazione dell’Europa.

Mario Draghi ha scelto l’attendismo, e solo l’8 Dicembre (forse) sapremo se il QE proseguirà oltre Marzo 2017. Tuttavia, le mosse fino ad ora eseguite dalla BCE non hanno affatto convinto molti economisti. Il problema più grosso da gestire sembrerebbe riguardare l’acquisto di bond, da parte di Francoforte, di aziende prossime alla bancarotta, in particolare tedesche.

Non sono note le motivazioni di tali scelte, né perché le stesse decisioni non siano state prese per gli istituti greci. Infine, non è ancora chiaro come l’istituto intenderà comportarsi con questo tipo di acquisti.

Cambio Euro Dollaro dunque sempre sotto i riflettori, così come, soprattutto, le banche centrali dei due Paesi.

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