Cambio Euro Dollaro oggi 30 Ottobre: è guerra al biglietto verde

Nonostante i dati positivi sul PIL USA e un’economia americana in crescita, la divisa statunitense ha incontrato il muro dei mercati. Ne è un segno il Cambio Euro Dollaro, che venerdì ha chiuso in rialzo. Stesso discorso per la quotazione dell’oro, storicamente in controtendenza con il biglietto verde, che ha chiuso in forte salita. Molti analisti vedono nella valuta americana solo una semplice depressione tipica del periodo antecedente le elezioni. Dopo l’insediamento del nuovo Presidente e le prossime mosse della Federal Reserve, la valuta statunitense dovrebbe dunque tornare a correre. Ma c’è chi crede che non sarà così.

Cambio Euro Dollaro oggi 30 Ottobre: è guerra al biglietto verde

Cambio Euro Dollaro: il Regno Saudita si schiera contro gli USA

A settembre, in una sola settimana, l’ammontare dei Bond statunitensi sparsi per il mondo è diminuito di ben 28 miliardi di dollari. Si tratta del più grosso ridimensionamento in pochi giorni da Gennaio 2015. Il calo è poi continuato anche ad Ottobre, con altri 22,3 miliardi di dollari di bond Usa liquidati.

Complessivamente, le banche centrali internazionali si sono sbarazzate di oltre 340 miliardi di dollari di Us Treasury Bond. Tale tendenza è stata portata avanti soprattutto dalla Cina. Le orme cinesi sembrano poi essere state seguite anche dall’Arabia Saudita. Il Regno ha limitato i Bond statunitensi a 93 miliardi, ovvero al minimo degli ultimi due anni.

La prima conseguenza di questa inusuale manovra potrebbe essere la creazione di un nuovo piano di acquisti da parte della Federal Reserve. Il che allontanerebbe nuovamente l’eventuale rialzo dei tassi di interesse. Non si tratta di una prospettiva così lontana. Basti pensare che gli investimenti globali nel mercato del debito pubblico Usa sono ai livelli più bassi del 2012.

Per ora il dollaro viene supportato soprattutto dagli investitori privati. Ma fino a quando questi ultimi saranno disposti ad acquistare Bond scaricati dagli istituti di credito?

UE: l’Italia crea scompiglio

Tra le minacce di veto sul bilancio lanciate dal premier Matteo Renzi e i grossi problemi sull’immigrazione, l’Italia sta dando filo da torcere al Parlamento europeo.

E’ proprio la questione migranti a tenere banco in queste ultime ore. Secondo le stime del governo italiano, ben dieci stati europei avrebbero violato le regole comunitarie a danno del Bel Paese. In sostanza, i dieci paesi incriminati non avrebbero ricollocato nemmeno un migrante.

Alfano chiede all’Eurogruppo di intervenire, con maggiori controlli o con le giuste sanzioni.

Cambio Euro Dollaro che dunque si avvia a salire su un’altalena pericolosa. Le prossime settimane di mercato saranno illuminanti sui rischi.

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