Cambio Euro Dollaro oggi 31 Gennaio: biglietto verde ancora debole

Divisa statunitense ancora debole nell’odierna seduta di mercato, contro tutte le principali valute rivali. Timori per le politiche di Donald Trump. Mentre l’Indice IPC flash dell’Eurozona sale al massimo di quattro anni. Cambio Euro Dollaro attualmente a 1,0703, in rialzo dello 0,07%. La quotazione, dopo l’apertura a 1,0695, si è mossa tra il minimo di giornata di 1,0685 e il massimo di 1,0725. Indicatori tecnici segnalano la vendita a 5 minuti e sul mensile. Neutralità per le operazioni a 15 minuti e giornaliere. Acquisto consigliato per le negoziazioni a 60 minuti.

Cambio Euro Dollaro oggi 31 Gennaio biglietto verde ancora debole

Cambio Euro Dollaro: il punto della situazione

Gennaio, per l’Eurozona, è stato più che positivo. Lo ha attestato il report dell’Eurostat nel quale si legge che, nell’ultimo mese, l’indice dei prezzi al consumo è salito al tasso destagionalizzato dell’1,8%. Contro le previsioni di un aumento dell’1,6%. A Dicembre, vi era stato un incremento dell’1,1%.

Si tratta della crescita più alta da quattro anni. Nel dettaglio, con l’aumento del prezzo del petrolio, sarebbe stato il comparto energetico a spingere l’inflazione. Seguito da alimenti, alcol, tabacco e altri prodotti/servizi non energetici.

Segna un aumento dello 0,9% anche l’indice IPC core, che esclude i beni sopramenzionati. Dopo la pubblicazione del report dell’Eurostat, la moneta unica si è immediatamente apprezzata sia contro il biglietto verde che contro il pound britannico.

Nel frattempo, oltreoceano, rimane alta la tensione dopo l’ordine esecutivo di Donald Trump di bloccare l’immigrazione da sette paesi a maggioranza musulmana. Pesano sul biglietto verde anche i dati di venerdì scorso. Che hanno attestato una crescita economica, nel quarto trimestre 2016, minore del previsto.

USA: il tycoon licenza Sally Yates

Diventata l’eroina della protesta anti Trump, contro lo stop a immigrati e rifugiati, la reggente del Dipartimento della Giustizia, Sally Yates, è stata deposta dal suo incarico. Rea di essersi rifiutata di difendere il Presidente USA in tribunale. Al suo posto, il tycoon nomina Dana Boente.

La Yates era l’ultima superstite, nella Giustizia americana, dell’era Obama. L’ormai ex reggente aveva espresso forti dubbi in merito alla legalità dell’ordinanza firmata da Donald Trump.

La Yates, nei giorni scorsi, aveva dichiarato:

Sono responsabile dell’assicurare che le posizioni assunte in tribunale siano coerenti con l’obbligo solenne dell’istituzione di cercare la giustizia. Al momento, non sono convinta che la difesa del decreto sia in linea con queste responsabilità e non sono convinta che il decreto sia legale”.

Cambio Euro Dollaro dunque ancora teatro delle forti controversie legate alla nuova amministrazione del tycoon. Nel frattempo, l’economia europea prova a rispondere con i fatti.

 

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