Cambio Euro Sterlina oggi 04 Gennaio: il pound torna a scendere

Dopo aver toccato ieri il massimo di due settimane, il pound britannico torna a scendere contro la moneta unica nella seduta odierna di mercato. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8508, in rialzo dello 0,06%. Indicatori tecnici segnalano ora l’acquisto per il breve, medio e lungo periodo. Mantenendosi neutrali sul giornaliero. Valuta inglese spinta ieri al rialzo dall’indice PMI sul settore manifatturiero, cresciuto oltre le aspettative. Nel complesso, nel 2016, le industrie britanniche hanno chiuso l’anno in positivo. A dispetto della Brexit. Nel contempo, è salita anche l’inflazione UE, ma il dato rimane sempre sotto il target BCE.

Cambio Euro Sterlina oggi 04 Gennaio il pound torna a scendere

Cambio Euro Sterlina: inflazione Germania raddoppia, è record

Il recupero odierno della moneta unica, contro le principali valute rivali, è dovuto soprattutto ai dati sull’inflazione appena pubblicati. A spingere la Zona Euro è principalmente la Germania.

L’Ufficio statistico federale tedesco ha attestato, per i prezzi, una crescita su base annua dell’1,7%. Aumento che solo nel mese di Dicembre è stato dello 0,7%.

Nel dettaglio, sono aumentati il costo dell’energia e i salari. Ripresa dovuta anche all’effetto Trump, la cui politica protezionista ha innalzato le aspettative sugli aumenti dei prezzi a livello globale.

Il commento di Berlino non si fa attendere. Immediato il rinnovo delle critiche alla politica monetaria della BCE. Carsten Linnemann, economista ed esponente dell’Unione Cristiano-democratica tedesca, ha infatti dichiarato che:

Draghi ha giustificato la politica dello 0 per cento sulla base dei rischi di uno scenario deflattivo. Se Francoforte non agirà nella direzione di un rialzo dei tassi, verrebbe confermato il dubbio che la politica monetaria della BCE sia motivata politicamente e che serva gli interessi particolari dei Paesi del sud Europa”.

Tuttavia, il rialzo dell’inflazione tedesca non corrisponde a dati positivi che coinvolgono tutti i membri dell’UE. In primis l’Italia. Per il Bel Paese, nonostante l’aumento dei prezzi a Dicembre, il 2016 si è chiuso in deflazione. E non accadeva dal 1959.

Regno Unito: 400mila nuovi posti di lavoro con la Brexit doganale

Il settore industriale britannico ha chiuso il 2016 in crescita. Scia di entusiasmo per i sostenitori della Brexit.

L’organizzazione Change Britain prende la palla al balzo e lancia la campagna a favore dell’uscita doganale dall’UE del Regno Unito.

Secondo i principali esponenti del comitato, tra i quali il fondatore Digby Jones, membro della Camera dei Lord ed ex direttore generale della Confederation of British Industry, l’uscita del Regno Unito dall’unione doganale europea porterebbe alla creazione di 400mila nuovi posti di lavoro. E la Gran Bretagna diventerebbe un punto di riferimento mondiale per il libero scambio.

Cambio Euro Sterlina che attualmente reagisce in modo non troppo drastico ai primi eventi dell’anno. Ma il futuro della quotazione rimane molto incerto. Soprattutto per la moneta unica.

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